Lo Specchio Incerto

Tra immagine e parola

Donne e Fotografia


L’arte di Diane Arbus

copertina del libro “Untitled”
copertina di “Untitled”

Concentrata nell’arco di soli undici anni, dalla prima pubblicazione su Esquire nel 1960 fino alla data della sua morte avvenuta nel ‘71, la parabola artistica di Diane Arbus si dice abbia avuto le stigmate del “proibito”, nonché del male, che l’avrebbe infine portata al suicidio. Voler tuttavia giustificare un’ampia produzione d’immagini, legate a personaggi e situazioni problematiche per il sentire comune, come quella di Arbus, alla depressione che per molta parte della sua vita l’ha afflitta, così come voler cogliere in essa solo l’aspetto, pur sostanziale, della ricorrenza di certi soggetti è più che riduttivo… continua

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 Dietro Cahun

copertina del libro “Don’t Kiss Me: The Art of Claude Cahun And Marcel Moore”
copertina di “Don’t Kiss Me"

“Maschile? Femminile? Ma dipende dai casi. Neutro è il solo genere che mi si addice sempre”.
Cahun nacque il 25 October del 1894 a Nantes. Fu artista dai molti talenti: scrittrice, fotografa e attrice; rimase tuttavia in ombra forse per il suo essere donna. O forse perché la sua arte, e la sua stessa persona, sfuggivano alle consuete categorie…
continua

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L’arte di Julia Margaret Cameron

copertina del libro “Julia Margaret Cameron’s Women”
copertina di “Julia Margaret Cameron’s Women”

I suoi modi imperiosi e insieme amabili, nonché la sua dedizione totale alla fotografia, piena di travolgente entusiasmo sono abbondantemente testimoniati da molti di questi amici, che si troveranno da lei coinvolti in sessioni fotografiche sfiancanti all’interno della scomoda e caotica Glass House…continua

 

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L’arte di Tina Modotti 

la copertina della monografia di Aperture su “Tina Modotti”
copertina di “Tina Modotti” (Aperture)

Il nome di Tina Modotti, caduto per anni nell’oblio, è diventato dalla sua riscoperta negli anni ‘70 ad oggi quello di un personaggio di culto.
La sua immagine leggendaria si nutre di una fama di donna indipendente ed intellettualmente consapevole, di rivoluzionaria “pasionaria”, legata nella vita ad uomini dalle forti aspirazioni artistiche e politiche, da lei completamente condivise…
continua

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L’arte di Cindy Sherman

copertina del libro “Untitled Film Stills”
copertina di “Untitled Film Stills”

 La sfuggevole complessità di Cindy Sherman, e la sua controvertibile posizione intellettuale, sembrano simboleggiate con grande acume da un “ritratto”, che Annie Leibowitz dedica alla collega anni or sono: in esso, per la “legge del contrappasso”, sembra perfettamente logico che debbano apparire una dozzina di donne dai capelli corti, e in abiti maschili, contro un fondo totalmente neutro.
Sono di varia natura i problemi che sorgono tentando di analizzare la sua opera multiforme, ma sempre intrinsecamente coerente…
continua

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7 thoughts on “Donne e Fotografia

  1. Ciao. Leggo spesso il tuo blog… lo trovo davvero originale e ricco di letture interessanti. Questa volta voglio lasciare un segno del mio passaggio chiedendoti cosa ne pensi di Dorothea Lange. L’ho scoperta da poco e mi piace molto. Amo la fotografia ma sono ancora al primo gradino o quasi…
    Ti auguro una buona serata.
    Julia

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  2. Ciao Julia, ti ringrazio per le tue parole di apprezzamento, come per avermi linkato al tuo blog (lo trovo “fresco” e poliedrico, brava!).
    Riguardo a Lange, in poche righe posso solo dirti che è una di quelle fotografe di cui vorrei tanto occuparmi, ma poi rimando… finendo – come avrai notato – col trascurare questo spazio dedicato alle monografie.
    Mi riprometto di rimediare al più presto. Il discorso su Lange è piuttosto complesso, legandosi alle attività della Farm Security Administration, ma spero di potermici dedicare quanto prima 🙂

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  3. Salve…
    Sto cercando di informarmi sulla relazione tra femminismo e fotografia ed il tutto e’ partito da Cindy Sherman…cerco qualche spunto per la mia tesi….magari qualcuno puo’ illuminarmi…

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  4. Bene…io sto scrivendo una tesi su tre fotografe: TINA MODOTTI, DIANA ARBUS E FRANCESCA WOODMAN. Nomino anche le alrte precedenti, facendo la storia della fotografia riportato nel femminile…mah…mi sto perdendo! Spero solo di riuscire a tirare fuori i miei pensieri, non tanto femministi, ma riflessivi sulla figura della donna e il mondo della carriera, nel mio caso da fotografa. Speriamo che il mondo cambi e non in peggio, riguardo alla donna…e spero che la donna non peggiori, pensando di diventare come l’uomo. Daltronde noi siamo meravigliose così…basta pensare alla fotografia…ci sono donne che hanno saputo entrare in persone comuni, tirando fuori l’anima e non è poco. Non che gli uomoni non ci riescano, anzi…ma si immedesimano meno nell’altro soggetto. OK…ora basta, sto scrivendo praticamente la tesi ahahahha!

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