logo-260Chi mi conosce, per aver seguito negli anni lo Specchio incerto, sa che non sono solita bussare per denari… ma questo è un caso molto particolare: si tratta di sostenere il PSPF, una manifestazione che porta avanti un ideale nel quale personalmente credo (quello che la fotografia può essere un potente mezzo di cambiamento positivo individuale e sociale!), e che esiste da tre anni grazie all’abnegazione di persone che si dedicano autenticamente con tutte le loro forze (e senza quel rientro economico che, peraltro, meriterebbero) per diffondere conoscenze e progetti fotografici, per rendere tali conoscenze e la visione di tali lavori accessibile a più gente possibile con l’abbattere il più possibile i costi, e il proporre molti eventi gratuiti.

Per far questo ha bisogno di essere sostenuto, appunto, ed è in atto una raccolta fondi online (un crowdfunding) cui potete contribuire andando a questa pagina: https://www.produzionidalbasso.com/pdb_3999.html.

Purtroppo a distanza di una settimana la cifra raccolta è insufficiente e quindi mi decido a chiedere, pensando che basta davvero una piccola cifra se molti si uniscono in questa raccolta… anche un oceano è fatto di gocce d’acqua, no?

Il tema di quest’anno è “R-esisto”. Contribuiamo alla resistenza/esistenza del Festival in questo momento storico in cui la crisi rischia di annullare un qualcosa di cui proprio ora abbiamo più che mai bisogno!

Il PerugiaSocialPhotoFest è una manifestazione socio-culturale focalizzata sul ruolo sociale e terapeutico della fotografia.
Annualmente, il PSFP presenta al pubblico italiano e internazionale progetti negli ambiti tematici della fototerapia, la fotografia terapeutica, sviluppati in due principali segmenti espressivi: la fotografia sociale di denuncia e riflessione nelle identità individuali e collettive, come strumento di riscatto e inclusione sociale e la fotografia terapeutica, il tramite di stimolazione percettiva dell’impulso interiore orientato al superamento delle difficoltà comunicative, il processo di autocoscienza ed esplorazione del sé.
Il festival nasce per incoraggiare e sostenere la diffusione delle esperienze italiane ed internazionali, creando una rete di contatti allo scopo di favorire le collaborazioni progettuali.

Nel 2012, suo primo anno di attività, lo spazio del Festival si è caratterizzato come contenitore di sperimentazione sugli aspetti meno esplorati della fotografia.

Nel 2013 ha consolidato la sua identità culturale quale unico evento europeo per contenuti e specificità della fotografia terapeutica e sociale, divenendo luogo fondamentale per tutti coloro che operano in questo innovativo settore. Un successo inaspettato che ha raccolto l’interesse degli esperti e di coloro che compiono i primi passi nella fotografia terapeutica.