in-sight2

 

Un paio di mesi fa ero partita con un nuovo blog, cui avevo accennato QUI.

Un’esigenza di cambiamento mi sta spingendo a tentare nuove strade: laterali alla via maestra della fotografia, che qui ho percorso per un tratto della mia vita abbastanza lungo da smarrire la motivazione iniziale che mi spingeva. Non so che dire, ma non mi bastava più l’orgoglio di aver creato “Lo Specchio Incerto”, un blog che mi ha dato molte soddisfazioni, ma che già da tempo – mi pare – non mi rispecchi più.
E’ faticoso cambiare e ripartire può far paura. In questi due mesi- tra l’altro – ho toccato con mano la difficoltà che comporta lo spingersi oltre il consueto cammino. L’errore è in agguato, poiché l’esperienza passata poco conta se si tenta di mutare una logica consolidata. E non mi sono fatta mancare gli scivoloni: a partire dalla scelta iniziale di un nome sbagliato (fotografia 3.o) sul quale ho cercato di far crescere velocemente attenzione e consenso, per accorgermi poi che c’era già un sito/blog con quel nome, e che la cosa rischiava di generare confusioni e problemi vari.
Insomma tutto da rifare, constatando pure che la gente che si era fatta conquistare dalla novità al primo tentativo, non necessariamente era propensa a notare o a dar fiducia al secondo “riveduto e corretto”. Chissà se confusa o sfiduciata?

A questo punto, visto che le cose sembrano essere nuovamente avviate, credo sia giusto cercare di coinvolgere voi, lettori dello Specchio Incerto. Vi invito dunque a dare un’occhiata per vedere se il nuovo blog possa essere di vostro interesse.

Il secondo tentativo (che mi auguro esser quello definitivo) si chiama In-Sight. Fotografie per il benessere e il cambiamento.
Cosa cambia rispetto al precedente? Quasi nulla… A parte un paio di cose fondamentali come il nome, appunto, (frutto di una sorta di brainstorming collettivo nel quale un bel gruppetto di amici si son lasciati coinvolgere; vedi QUI) e – cosa di per sé un po’ problematica – l’URL.
La complicazione nasce dal fatto che nome del blog e nome dell’URL non coincidono. Ho, infatti, optato per un più personale, ma meno immediato http://rosamariapuglisi.wordpress.com/.

In questo nuovo spazio potrete soddisfare le vostre curiosità riguardo ad un aspetto della Fotografia meno frequentato, ma attualmente in grande espansione: quello in cui la visione e la produzione di immagini fotografiche incontra la psicologia (nella fattispecie quella della Gestalt) per diventare uno strumento di cura di sé (nel senso soprattutto del “prendersi cura”!) e di crescita personale all’insegna della creatività. Anche lì – ma in maniera affatto diversa che nello Specchio Incerto – l’immagine e la parola vanno strettamente appaiate. Per costruire narrazioni e visioni del mondo. Perché ciò che percepiamo come realtà non è che il prodotto – per dirla in semplicità – di come vediamo quello che abbiamo innanzi, e di come ce ne raccontiamo il senso.
Vedete bene che in quest’ottica la fotografia (con il suo fissare una realtà da noi selezionata) e la narrazione personale, rivestono un ruolo di grande importanza.

Mi auguro che anche in voi questo tipo di discorso susciti interesse o per lo meno curiosità.

In chiusura di questo OT, mi pare adeguato condividere con voi la sensazione che provo in questo momento. Nella mia immaginazione può ben prendere le forme di un video storico: in esso David Bowie commette il “rock n roll suicide” di Ziggy Stardust, annunciando la fine di una stagione e di un successo consolidato, per andar incontro all’incognita di un nuovo percorso.
Ecco il video!🙂