“I viaggiatori tedeschi e inglesi del Grand Tour non venivano in Italia per cercare davvero l’Italia, venivano per costruirsi una cultura. Era per loro un viaggio di formazione personale, di crescita interiore. Cercavano se stessi, non noi
I grandi fotografi internazionali di oggi fanno la stessa cosa: nelle loro immagini non vediamo l’Italia, bensì l’effetto, positivo o negativo, che l’Italia ha sull’anima di chi l’Italia non ce l’ha” (Michele Smargiassi).

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Ricevo e volentieri vi inoltro la segnalazione di questa mostra, che sarà inaugurata a Cuneo il 12 Novembre (ore 18) , presso Palazzo Samone, via Amedeo Rossi 4.

Nelle più di 100 immagini  di questa mostra, dal titolo “Viaggio in Italia” si dipana, da un lato, l’Italia dell’arte e della cultura, così come era stata confezionata per l’immaginario dei viaggiatori del Grand Tour, nelle  fotografie loro destinate e prodotte dai più famosi atelier dell’Ottocento; dall’altro un’Italia solo in parte più familiare per noi.
Nelle fotografie scattate fra il 1974 ed oggi dal fotografo contemporaneo Ungherese Zoltan Nagy, infatti, c’è sì l’Italia quotidiana di questi ultimi quarant’anni, ma vista e riletta – proprio come si diceva nella sopra citata frase di Smargiassi – attraverso l’effetto che fa, per l’impatto che ha sulla fantasia di qualcuno che – malgrado i numerosi anni trascorsi ormai in Italia – continua fortunatamente a conservare intatto uno sguardo eccentrico (nel senso etimologico di “fuori dal centro”) e fresco su questa nostra Italia, che ormai fatichiamo a guardare e riconoscere.

La mostra proseguirà fino al 5 gennaio.