L’importanza della diffusione della cultura, in generale, pur non essendo mai messa in discussione, sembra tuttavia passare in secondo piano nei periodi di crisi come quello attuale. Mai potrebbe essere fatto errore più grande! Perché di fatto l’intera società viene ad essere privata – così facendo – di strumenti fondamentali per capire il presente e immaginare il futuro.

Accade, dunque, che corrano il rischio di non andare in porto – per mancanza di finanziamento da parte degli enti pubblici preposti – progetti culturali di estrema validità, capaci di mettere in moto energie positive, le quali tentano di porsi a baluardo contro un sempre più diffuso disagio sociale (che talora è tutt’uno con il disagio esistenziale dei singoli individui).

Simili situazioni ci lasciano spesso delusi o indignati, con l’impressione che tutto vada in malora senza che ci si possa fare niente. A volte forse è anche vero; non sempre per fortuna.

La rete attualmente offre delle soluzioni per porre rimedio all’indifferenza cieca di chi pretende di far quadrare i bilanci deprivando culturalmente i cittadini. Fra queste soluzioni, una davvero alla portata di tutti è il crowdfunding, in quanto permette a ciascuno di partecipare, offrendo somme anche modeste, al finanziamento di un progetto altrimenti non realizzabile.

E’ questo il modo in cui potreste diventare addirittura gli sponsor della prossima edizione di una importante e particolarissima manifestazione, che ha come sue tematiche la fotografia sociale e la fotografia come mezzo terapeutico; quale è il Social Photo Fest.

Della sua prima edizione, svoltasi a Piombino, avevo parlato tempo fa quando ho pubblicato qui un’intervista a Sabine Korth, sua direttrice artistica. Forti dell’esperienza e del successo riscosso allora, i suoi organizzatori stanno già alacremente lavorando al  prossimo appuntamento, ancora più ricco di stimolanti proposte.

Previsto per l’autunno, dal 10 al 18 Novembre 2012, il festival sarebbe ospitato stavolta nella suggestiva cornice di Villa Fidelia a Spello (Perugia). Curato dall’associazione Luce Grigia, ha in programma attualmente più di 25 mostre fotografiche (fra le quali quelle di Pino Bertelli, Gabriele Galimberti, Collettivo Terraproject, Shoot4Change, Cristina Núñez, Sabine Korth), 2 workshop di fotografia terapeutica e una giornata di studio sulla fototerapia con ospiti internazionali, fra i quali spicca il nome di Judy Weiser, psicologa pioniera della fototerapia e fondatrice del PhotoTherapy Centre di Vancouver (Canada).

Un’accurata descrizione del progetto e delle sue finalità, nonché i dettagli di ciò che è programmato, potrete trovarli nella sua presentazione (vedi: Presentazione SocialPhotoFest).

Il link, invece, attraverso il quale potrete sostenerlo è http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1406.html. E da quella pagina riporto questo stralcio:

PERCHÉ SOSTENERE IL FESTIVAL?

Perché crediamo che la cultura sia strumento fondamentale per una coesione sociale ed una crescita sociale.
Perché la fotografia è un mezzo insostituibile per “fare memoria visiva”, indispensabile per comunicare idee e culture di singoli e comunità.
Perché la fotografia può ispirare un cambiamento sociale attraverso la presa di coscienza dello straordinario (bello o brutto) che è sotto gli occhi di tutti ma che molto spesso viene ignorato. Non solo le storie brutte ma anche, e soprattutto, le magnifiche storie dimenticate, sottovalutate o ignorate di chi porta sollievo nelle situazioni di disagio sociale.
Perché è sempre più forte il bisogno di fare rete, condividere, comunicare e andare avanti, nonostante tutto!

Si tratta (come vedrete in quella pagina, dove tutto è spiegato accuratamente) di 300 quote da 10 euro ciascuna, ma ricordate che una cifra piccola per ognuno può davvero fare la differenza, se siamo in tanti.

In qualità di sponsor, naturalmente, tutti i sostenitori vedranno i loro nomi inseriti sia nel catalogo della manifestazione che nel sito internet della stessa.

Il Perugia Social Photo Fest è anche su Facebook, se volete esprimere il vostro gradimento per l’iniziativa e magari dare anche un po’ di sostegno morale a coloro che ci stanno lavorando su, cliccate “mi piace”!🙂