Propagandato come un semplice accordo per proteggere la proprietà intellettuale (vedi: http://ec.europa.eu/trade/creating-opportunities/trade-topics/intellectual-property/anti-counterfeiting/)  l’ACTA (Anti-counterfeiting Trade Agreement) ha in sé diversi aspetti che lo renderebbero un nuovo potenziale tentativo da parte di pochi potenti di accaparrarsi privilegi privando i più di cose essenziali, quali la libertà di parola e di condivisione, la possibilità di curarsi, la possibilità da parte degli agricoltori di avere accesso libero ai semi per le loro coltivazioni…

Alla pagina qui linkata (http://www.edri.org/edrigram/number10.1/whats-wrong-with-ACTA) trovate collegamenti che spiegano quali siano i vari aspetti oscuri di un simile accordo. Accordo che prossimamente verrà ratificato anche dal Parlamento Europeo.

Possiamo dire no, se lo crediamo opportuno; ci sono petizioni come questa: http://www.avaaz.org/en/eu_save_the_internet_spread/?fYjLaab&pv=267

o come quella proposta dal video qui di seguito: