Invito: © Fulvio Bortolozzo. "Myself in a Schindler's Elevator with Closed Eyes and Open Mind"

S’inaugura oggi, 16 giugno,  alle ore 19 presso la Fusion Art Gallery di Torino – piazza Peyron 9/G – “Living in Lift”, mostra itinerante (e work in progress) che procederà poi con varie tappe in giro per l’Italia.

Nata come parte di un più ampio progetto per l’Arte della Schindler – azienda leader nel settore degli ascensori e scale mobili-, questa esposizione è frutto della selezione da parte di un comitato scientifico composto da esperti d’arte contemporanea e di comunicazione di venti artisti, i quali sono stati chiamati ad interpretare  in maniera personale, secondo la propria sensibilità e con mezzi quali fotografia, video-arte e arte oggettuale, l’immagine dell’ascensore.

I risultati sono stupefacenti. L’immagine di questo luogo, di solito percepito a stento, e per lo più come freddo e impersonale, appare nelle opere degli artisti esposti come una rivelazione.

Le letture di esso appaiono disparate, ma tutte rivelano le potenzialità di un nonluogo, che da mezzo di trasporto, da luogo di transito anonimo e stereotipato si trasforma in macchina per la produzione di sogni e fantasie, in uno “specchio” dell’anima di chi ci passa qualche momento della propria vita, con le proprie associazioni d’idee, i propri pensieri e sogni, come recita il comunicato stampa.

Sono opere di grande formato, per lo più immagini fotografiche, spesso rielaborate con mezzi elettronici. In esse l’immagine umana ricorre, nella forma concreta di personaggi colti nel presente effimero del loro passaggio o in quella di figure che tendono a smaterializzarsi contro lo sfondo di quelle che sembrano scatole atte a “contenere” più che corpi coscienze: sensazioni, riflessioni e sentimenti. Autori: Arri, Bertrand, Bortolozzo, Faletti, Fannidada, Ferreri, Francou, Giobbio, Fukushi Ito, Lovatti, Mazzoleni, Pavan, Pedonesi, Ranno, Ropolo, Spada, Wozcniaki, Zarri, Zizzo.

La mostra rimarrà aperta fino al 31 luglio.

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