© Simon Roberts, da "We English"

Anche quest’anno torna il consueto appuntamento, il diciannovesimo, con il SI Fest – Savignano Immagini Festival: si apre domani 10 settembre, infatti, una tre giorni fitta di eventi, personaggi e immagini, che è divenuta nel tempo un vero punto di riferimento e di confronto per giornalisti, esperti, tecnici, ma soprattutto per fotografi e, più in generale, appassionati della fotografia.

Nato quasi vent’anni fa grazie alla collaborazione tra i servizi culturali del Comune di Savignano sul Rubicone e il circolo fotografico locale, il festival ha acquisito negli anni importanza e visibilità grazie ad illustri direzioni artistiche (Franco Colombo, Mario Cresci, Denis Curti e Laura Serani) che lo hanno portato ad alti livelli, e a guardare all’estero attraverso collaborazioni con fotografi di rilievo internazionale, pur restando ben radicato nel territorio.

L’odierna edizione è a cura di un comitato organizzativo legato all’ICS, che si è avvalsa anche dell’aiuto di docenti universitari. Oltre alle consuete letture di Portfolio e ai workshop, propone interessanti eventi e incontri con specialisti del settore (quali Denis Curti e Diego Mormorio) e fotografi (come Roger Ballen, Gianni Berengo Gardin, Carmelo Bongiorno, Sandro Becchetti) i quali presenteranno libri e progetti fotografici; in programma pure 8 proiezioni di video d’autore.

© Italo Zannier. "1957-2007 dagli interni friulani al kitsch nelle città"

Perno del festival saranno le 16 mostre, di cui 3 collettive, che proporranno il lavoro di ben 45 autori nella cornice di 11 spazi espositivi: luoghi storici (Consorzio di Bonifica, Galleria Vicini-Zanotti, Monte di Pietà) e in più gli spazi dell’Opera Don Baronio in Borgo San Rocco; con una mostra alla Fondazione “Tito Balestra” di Longiano e con una alla Sala delle Tinaie di Villa Torlonia di San Mauro Pascoli, inoltre, il festival “sconfina” quest’anno nei territori di comuni vicini.

Tema di quest’anno è: Abitare mondi / living worlds. Filo comune dei lavori in mostra è  una lettura del contemporaneo “in cui l’interpretazione delle peculiarità dei luoghi conduce a espressioni linguistiche dal carattere autonomo”. A confronto sono dunque progetti fotografici diversi fra loro, ma con la stessa spiccata attitudine a rimarcare i rapporti tra le persone e i luoghi, perché – come riporta il sito di Savignano Immagini, citando Calvino – “scoprire il Nuovo Mondo era un’impresa ben difficile, come tutti abbiamo imparato. Ma ancora più difficile, una volta scoperto il Nuovo Mondo, era vederlo, capire che era nuovo, tutto nuovo, diverso da tutto ciò che ci s’era sempre aspettati di trovare come nuovo. E la domanda che viene naturale farsi è: se un Nuovo Mondo venisse scoperto ora, lo sapremmo vedere?”

Per i dettagli e il programma completo vi rimando al sito della manifestazione. Per aggiornamenti potete visitare anche la sua pagina su Facebook.

Fra i vari eventi, segnalo domenica 12 alle 10 la presentazione del “Manifesto della Slow Photo”, di cui potete leggere cliccando qui. E ancora – a latere della manifestazione ufficiale – una sua versione underground il SI FEST OFF, che “intende essere uno spazio dedicato alla fotografia che ‘occupa’ il centro di Savignano s/R nei giorni del SI FEST, con cui si interfaccia necessariamente, differenziandosi”.

© Roger Ballen. "Boarding House"
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