© Vincenzo Cottinelli. Alda Merini, 1997

Fino al 16 gennaio 2010 presso la libreria galleria Mandeep Photography and beyond di Roma (viale Scalo San Lorenzo 55) sarà possibile ammirare una vasta galleria di magnifici ritratti, scattati da Vincenzo Cottinelli nel corso di una ventina d’anni alle più grandi personalità della cultura italiana ed internazionale.

Bresciano di nascita, classe 1938, Cottinelli ha alle spalle una lunga carriera da ritrattista e reporter sociale. I suoi lavori sono stati pubblicati in Italia e all’estero su importanti testate quali Linea d’Ombra, Le Monde, Il Diario, The European, Graphis N.York, Frankfurter Allgemeine Zeitung, e numerose altre. Ha, inoltre, al suo attivo la pubblicazione di diversi volumi, nei quali appaiono illustri collaborazioni: “Sguardi”, nato da un’idea di Grazia Cherchi, con testi di Lalla Romano; “Tiziano Terzani: ritratto di un amico”, con testi di Grazia Neri e Ettore Mo; “La domenica”, con testi di Claudio Marra e Vincenzo Consolo; solo per citarne alcuni.

In questo spazio romano, dedicato a chi ama la fotografia, e dove la fotografia è trattata a tutto tondo – poiché non si tratta solo di una libreria specializzata e di una galleria, ma pure di spazio per seminari e sala di posa attrezzata, di un luogo d’incontro soprattutto, che fornisce quanto serve “affinchè un’idea si trasformi in immagine” -, il fotografo bresciano ha portato una selezione di 200 scatti in bianco e nero, dove racconta una storia poliedrica fatta di pensiero e di umanità, nel senso più nobile del termine.

Sono volti assorti o partecipi, talora persino giocosi, atteggiati in una classica posa o colti in una fugace quanto rivelatrice espressione; sfilano innanzi ai nostri occhi portando con sé il senso delle loro vite dedicate all’arte, alla poesia, alla letteratura, alla filosofia e ad ogni altra forma di attività intellettuale: trasformati in emblemi di se stessi e della loro opera.

Tra di essi figurano  i compianti Norberto Bobbio,  Alda Merini, Attilio Bertolucci, Tiziano Terzani, ma pure numerosissimi degli odierni protagonisti, fra i quali  Erri De Luca, Guido Ceronetti, Dario Fo, Giosetta Fioroni, Amos Oz, Altan e Staino, e altri ancora.

Come nella migliore ritrattistica di tutti i tempi, spesso queste scatti rivelano la persona (ovvero l’aspetto formale di una identità plasmata dal proprio ruolo nel mondo) molto più che un Io soggettivo (che tuttavia a volte pare trapelare quasi a sorpresa). E’ del resto proprio questo lo scopo di un ritratto ufficiale, che consegni ai posteri l’immagine di un protagonista della cultura; e Cottinelli si rivela un vero maestro nel fornirci la giusta sintesi di elementi da tramandare in effigie: intelligenza, talento, impegno, tipici di questi grandi che sono già o diventeranno “frammenti di memoria”; di una memoria collettiva da conservare gelosamente in tempi infelici di revisione e rimozione come quelli che oggi viviamo.

Parte delle opere esposte in questa mostra è in vendita: le stampe riportano data, titolo, e sono autografate dall’autore; la tiratura stabilita è ridottissima e, a volte, si tratta addirittura di copie uniche.

© Vincenzo Cottinelli. Lorenzo Lavia, 2006
© Vincenzo Cottinelli. Tiziano Terzani, Orsigna 2002
© Vincenzo Cottinelli. Attilio Bertolucci, 2004

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