Questo post è solo un breve invito a leggere l’acuta analisi che Sandro Iovine fa sul suo blog, “Fotografia: parliamone!“, dell’uso fatto dalla stampa della comunicazione visiva nell’ambito di un recente avvenimento sportivo: la qualificazione ai quarti di finale della nazionale di calcio italiana agli Europei.

Con occhio sapiente ed illuminata ironia egli ci accompagna attraverso un mondo attuale, che a ben riflettere ci lascia piuttosto attoniti per la sua incongruenza rispetto alla realtà, per non dire rispetto alla correttezza dell’informazione, trasformando quest’ultima tout court in una forma di propaganda trionfalistica e invero “anestetizzante” rispetto alla quotidianità e a tutti i suoi problemi concreti.

Ne scaturisce una critica del tutto pertinente e fondata alla gestione di una simile comunicazione tutta intesa a plasmare abilmente ed opportunamente quella che Iovine chiama “la coscienza di autorappresentazione dei lettori”.

Sullo sfondo, manco a dirsi, ancora una volta (vedi il post sulla vicenda delle presunte foto di Hiroshima) a confronto “il modo differente di trattare l’immagine nel nostro paese e ahimè oltralpe“.

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