sicilia.jpg“Tre antiche popolazioni dominavano la Sicilia, quando i Greci, i Fenici ed i Punici iniziarono a frequentare le sue coste per scopi commerciali: gli Elimi – forse, secondo storici moderni, di origine ligure – avevano i loro maggiori centri in Segesta, Erice ed Entella e si opposero, alleandosi con i Cartaginesi, alla penetrazione greca, anche se è innegabile che Segesta venne fortemente influenzata dalla cultura dei nuovi venuti; i Sicani, stanziati nel centro e nella parte sud occidentale dell’isola, sono da considerarsi gli artefici della cultura di Thapsos e di Pantalica; i Siculi, infine, a differenza dei Sicani, certamente di origine indoeuropea, avevano i loro centri di potere nella zona orientale. […]”.

Questo passo, non privo di una certa solennità e denso d’informazione storica, è tratto dai testi di Enrica Angella e Piero Bongi, che corredano l’ultimo libro di Mario Vidor, in edizione italiana e inglese, edito da Punto Marte: “Sicilia. Tracce dal passato”, appunto.

In occasione della sua uscita, si tiene una mostra a Palermo in via Goethe 43, nei locali della libreria-galleria “La lanterna magica“, visitabile fino al 21 settembre.

Nelle quarantacinque immagini in bianco e nero esposte, di cui si apprezza il rigore delle stampe su carta baritata, il fotografo veneto offre la visione di una Sicilia senza tempo, per la verità non inedita, e anzi divenuta un topos a partire dai disegni del Grand Tour goethiano, tant’è che Frank Horvat qualche anno fa aveva deciso di citare fotograficamente quel viaggio in Sicilia, ripercorrendolo e ricreando le atmosfere amate dal poeta.

Pur risentendo chiaramente l’influenza di tanto immaginario, è però quella di Vidor una interpretazione personale, centrata su un’attenta resa dei luoghi storici e del loro senso di vestigia di una civiltà. Se ne scopre, infatti, intatta nel tempo un’incorruttibile bellezza e armonia persino nei frammenti e nei ruderi, la cui potenza espressiva pare accentuata dall’opera del “tempo grande scultore”.

Per i lettori del Nord Italia segnaliamo, invece, che Mario Vidor espone domani al Fotomercato di Sacile (PN) le sue immagini di nudo (che paiono liberamente ispirate nella loro classicità a Robert Mapplethorpe) nella mostra intitolata “Double”.

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