Lo Specchio Incerto

Tra immagine e parola

Archive for the 'manifestazioni' Category


Abstracta Cinema

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 24, 2008

Ahimé, senza eccessivo tempismo (infatti la menifestazione è iniziata ieri!) vi segnalo un evento, che spero sia di vostro gradimento. 8)

Dal 23 Settembre e fino a sabato 27, si svolge a Roma ABSTRACTA 2008, mostra internazionale del cinema astratto.

La mostra del cinema astratto che si svolse in Belgio, a Liegi,nel 1951, organizzata da Jean Raine, artista e cineasta Cobra vide la partecipazione dei maestri del cinema degli anni ‘20 e ’30, LEGER, DUCHAMP, DULAC, ERNST, VERONESI, LEN LYE, RICHTER, HENRI MOORE ed altri.
Oggi, Zac associazione e
Link Campus University of Malta propongono a Roma nel 2008, la terza mostra Abstracta, dopo il successo del 2006 e 2007, con 200 film ogni anno da tutto il mondo, un luogo dove gli autori di questo cinema, antico quanto quello di finzione, possano confrontarsi, conoscersi e scambiare opinioni.

Ora i film di ABSTRACTA sono visibili presso l’isola Link Campus in Second Life all’indirizzo

http://slurl.com/secondlife/Link%20Campus%20Island/237/129/28/

Link con ABSTRACTA su Facebook

http://www.new.facebook.com/pages/Rome-Italy/Abstracta-International-Abstract-Cinema-Exhibition/22157948931

Le pellicole in concorso sono proiettate da martedì a giovedì presso l’Orangerie “Teatro dell’Accademia” (in via Alessandro Volta, 41/a, nel quartiere Testaccio), mentre quelli fuori concorso sono in programmazione per venerdì presso la Casa del Cinema a Villa Borghese (L.go Marcello Mastroianni, 1). In quest’ultima sede si svolgerà anche la serata conclusiva dell’evento con l’annuncio e la proiezione dei film vincitori di questa edizione.

Fra i partecipanti vi è anche il fotografo romano Pietro D’Agostino, uno dei fondatori del gruppo Pan-ikon (nato per ” rilanciare potenzialità inespresse ed evidenziare capacità espressive specifiche della fotografia”), il cui cortometraggio verrà proiettato il 25 nel corso del Programma G.

Coloro che sono interessati troveranno l’intero programma della manifestazione cliccando qui.

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Martine Voyeux a Corigliano (CS)

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 22, 2008

Martine Voyeux

Copyright: Martine Voyeux

Giunto alla sua sesta edizione Corigliano Calabro Fotografia ha proposto nell’arco di pochi giorni, all’inizio di questo mese, una serie di appuntamenti per gli appassionati - workshop, letture di portfolio, mostre - come ogni anno piuttosto interessanti, malgrado la lamentata disattenzione e il mancato sostegno da parte della Regione e della Provincia.

Conclusasi il 10 Settembre, la manifestazione continua idealmente fino al 9 Novembre con le varie mostre proposte, delle quali potete trovare notizia sul sito-blog ufficiale ad essa legato.

Fra queste mostre attira particolarmente la nostra attenzione quella di Martine Voyeux che ha come titolo “Saga Maure”.

Interessante lavoro realizzato fra il 1983 e il 1994 in Marocco e in Andalusia, rappresenta un mondo sospeso senza tempo, archetipo del Mediterraneo e delle sue genti, fatto d’impressioni colte quasi con la coda dell’occhio, le quali traducono e trasmettono i sentimenti di questa fotografa francese, scarsamente nota ai più malgrado il suo ormai lungo impegno.

Del suo interesse antropologico, e anche sociale, troviamo traccia anche nel suo esser stata nel 1989 co-fondatrice dell’Agenzia di Autori Métis, il cui nome - non è certamente un caso! - fa riferimento al “meticciato”, quindi alla fusione fra popoli e culture di cui questa mostra esprime un senso profondo.

Come possiamo constatare, non si tratta di una visione scientifica fredda e distaccata, ma della lettura poetica di una realtà, della resa evidente di aspetti e sentimenti che il nostro sguardo cieco non coglie più. “Sotto la superficie, l’impressione di un al di là dove si trama qualcosa. I luoghi che scelgo sono teatri dove si recita l’illusione della vita. Rilevo degli indizi, delle atmosfere, dei visi dimenticati, dei frammenti di un intensità misteriosa, specchi in un abisso che riflettono il mio bisogno di sacro nelle cose piu’ semplici”; sono queste affermazioni dell’artista.

Le immagini di “Saga Maure” erano state pubblicate qualche anno fa in un libro omonimo, edito da Marval , accompagnati da novelle inedite di Manuel Vazquez Montalban e di Mohamed Choukri.

Martine Voyeux

Copyright: Martine Voyeux

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“Piccante … Rosso”

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 4, 2008

Fulvio Bortolozzo

Copyright: Fulvio Bortolozzo

Nata a Diamante nel 1994, paese in provincia di Cosenza noto per i suoi murales oltre che per il suo bel mare, l’Accademia Italiana del peperoncino è una associazione Onlus, che intende approfondire e diffondere in Italia la “cultura piccante”, ovvero quella del peperoncino tanto amato in terra di Calabria.

A 14 anni dalla sua istituzione, essa conta oggi oltre cinquemila soci e sessanta delegazioni accademiche nelle principali città italiane, ed ha persino delle sedi di rappresentanza all’estero: New York, Tokyo, Parigi, Monaco di Baviera, Basilea, Sydney, Losanna.

Dal 10 al 14 di Settembre l’associazione presenta il “Peperoncino Festival” proprio a Diamante, dedicato manco a dirsi ad «arte, cultura e gastronomia in salsa piccante».

Della manifestazione quest’anno fa parte anche una curiosa mostra fotografica, dal titolo emblematico di “Piccante … Rosso”, organizzata grazie all’ausilio dell’dall’associazione romana MassenzioArte, la quale si è prestata a coordinare una sorta di gioco delle libere associazioni mentali (per immagini) nel quale ha coinvolto 5 noti fotografi.

Chiamati a produrre una serie di sole quattro foto, con le quali interpretare il tema del “rosso piccante”, Fulvio Bortolozzo, Maurizio Chelucci, Carlo Gianferro, Susan Kammerer; Giandomenico Marini, I quali hanno interpretato, raccontandolo ciascuno a proprio modo, con perizia e talora con ironia divertita, il tema loro proposto: quello del rosso e del piccate, in senso lato.

Ne sono nate immagini che come il rosso, e proprio attraverso l’uso sapiente di questo colore, evocano qualcosa di non conformistico e provocante, pungente per il senso della vista, come il peproncino per quello del gusto. E una mostra, che è un vero e proprio “stimolo visivo, perché l’appetito viene anche guardando“!

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Obiettivo Matera

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 1, 2008

Ricevo e inoltro per quanti possano essere interessati :-)

OBIETTIVO MATERA
International Photo Contest

L’Agenzia Viaggi Lionetti di Matera indìce il primo concorso internazionale di fotografia Obiettivo Matera con tema la città di Matera, a partecipazione gratuita e rivolto a tutti gli appassionati di fotografia, amatori e professionisti.

L’obiettivo del concorso è raccogliere immagini creative e inedite sulla città, che evidenzino aspetti nuovi, inconsueti, angoli mai visti o semplicemente ritratti con uno sguardo diverso, immagini stimolanti che sappiano incuriosire ed attirare e rendano in modo immediato i cambiamenti avvenuti nella città nel corso degli ultimi decenni.

Sono ammessi scatti di esterni ed interni, personaggi, paesaggi e particolari, a colori ed in bianco e nero, ossia tutto ciò che possa raccontare, attraverso lo scatto, il soggetto in maniera innovativa e inedita.
Il concorso è diviso in 4 diverse categorie: persone/paesaggi/architetture/sequenze.
Premi in palio:

-primo classificato in assoluto € 10.000,00 in sterline d’oro
-un premio per ciascuna categoria di € 1.000,00 in sterline d’oro

I concorrenti potranno inviare una o più fotografie, per un massimo di tre, entro il 10 gennaio 2009.

Regolamento integrale scaricabile dai siti:

www.sassiweb.it

www.cometomatera.com

www.viaggidiarchitettura.it

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il Foto8 Summershow e Carlo Bevilacqua

Posted by Rosa Maria Puglisi on July 23, 2008

E’ una mostra, una fiera e anche un premio. Alla sua prima edizione, è stata inaugurata ieri pomeriggio alla Host Gallery di Londra, e sarà aperta fino al 31 agosto.

E’ il Foto8 Summershow, una megaesposizione, dove i visitatori potranno ammirare i lavori di oltre 150 fotografi emergenti usciti da una selezione fra circa 1800 partecipanti, e scegliere di acquistarne le stampe.

In Agosto poi una giuria sceglierà quella che sarà decretata la “migliore immagine”, alla quale sarà assegnato un premio di £1000.

L’iniziativa è propagandata come “un’opportunità unica di vedere nuovi ed affermati talenti fotografici, comprare stampe abbordabili e investire nella fotografia del futuro”.

Dietro a questa operazione promozionale artistico-commerciale c’è 8 Magazine, premiata rivista quadrimestrale londinese (”best designed consumer magazine”, fra le riviste con diffusione sotto le 40.000 copie) nata nel 1991, che da sempre sostiene il lavoro dei fotografi contemporanei e incoraggia il fotogiornalismo indipendente.

Fra gli espositori vi è Carlo Bevilacqua, il cui lavoro dal titolo “Indian Stills” si trova attualmente esposto anche in una mostra presso la Galleria delle Battaglie di Brescia, nell’ambito della III Biennale della Fotografia; chiusura il 14 settembre (come la Biennale).

Si tratta di un corpus di trenta immagini: ritratti realizzati in India, il cui rigoroso bianco e nero richiama immagini d’altri tempi, quasi da trattati d’antropologia. Non a caso, visto che fin dagli anni Ottanta questo è stato un interesse specifico che l’autore ha più volte mostrato.

Presentano in grande semplicità volti antichi, seppure attuali, imperturbabili e solenni davanti all’obbiettivo, chiusi in una franca dignità, in una sorta di calma olimpica, che ci pare riflettere un profondo sostrato culturale, quale ci è stato consegnato da antichi testi e non certo dalle immagini flokloristiche che spesso ci rimandano ad un’India ora festosa, e fastosa, ora miserrima.

Sembrano per questo immagini senza tempo, con le figure che si stagliano su sfondi molto semplici, a volte appena accennati, sempre avvolti in una luce che ne risalta l’incanto e l’enigma della lontananza.

Carlo Bevilacqua è nato a Palermo nel 1961 e alterna il suo lavoro di fotografo a quello di regista di documentari e videoclip musicali. Maggiori notizie e una vasta galleria d’immagini (fra le quali quelle di Indian Stills) potrete trovarle sul suo sito personale.

(c) Carlo Bevilacqua. Dalla serie "Indian Stills".

(c) Carlo Bevilacqua. Due immagini della serie "Indian Stills"

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Videominuto 2008

Posted by Rosa Maria Puglisi on June 5, 2008

Ecco una nuova segnalazione per quanto riguarda i concorsi dedicati ai corti video. In questo caso “cortissimi”! E’ aperto, infatti, il BANDO DI CONCORSO “1.000 EURO X 1 MINUTO”.

Un invito per i videomaker a partecipare alla XVI edizione di Videominuto, Festival internazionale di video-opere della lunghezza massima di un minuto, titoli compresi, organizzato dall’emittente radiofonica Controradio, con l’associazione culturale GRAV e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, in collaborazione con Provincia di Prato, Comune di Prato ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

La manifestazione appartiene al circuito “one world one minute“, che comprende analoghe esperienze internazionali, dagli Stati Uniti al Brasile, dall’Olanda alla Lituania e via dicendo, nelle quali s’intende “sfidare il tempo”; accettando - come scrive l’organizzatore di questa edizione Raffaele Gavarro- “la sua inevitabile precisione, lavorando dentro il suo minimo valore numerico. Vincere la sfida significa riuscire a concentrare la forza del linguaggio video, la sua capacita’ di essere il contenitore per eccellenza del racconto del nostro presente, divaricando quel numero primo e indivisibile.”

Il bando scade il 20 giugno 2008.

La proiezione delle opere selezionate avverrà al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato il 6 Settembre 2008. Il video primo classificato si aggiudicherà il primo premio di 1.000 Euro.

Altra novità di quest’anno è l’assegnazione di un secondo premio, destinato al videomaker che meglio avrà interpretato un luogo e la sua realtà.

Al vincitore di questa sezione, verrà data la possibilità di una residenza a Prato, dove realizzerà un video di un minuto dedicato alla città. Il video, la cui produzione è parte del premio, sarà presentato al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci e diverrà per un anno un video di promozione della città di Prato.

L’intero programma del Festival, con tutte le sue sezioni e gli appuntamenti internazionali, sarà on line sul sito del Festival dal mese di giugno 2008.

Per maggiori informazioni: www.videominuto.it/home.php?page=partecipa&toc=32

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“Unofficial”

Posted by Rosa Maria Puglisi on May 12, 2008

Giovane artista slovacca poco più che trentenne, Lucia Nimcova ha già ottenuto diversi prestigiosi premi internazionali per i suoi lavori, dove la fotografia di documentazione s’intreccia ad un concettualismo nutrito d’ideologia. Nell’ambito del Festival Internazionale FotoGrafia di Roma, fino al 25 maggio è in mostra al Palazzo delle EsposizioniUnofficial”, progetto da lei realizzato vincendo lo scorso anno il primo Premio Baume & Mercier, che aveva come tema “una storia del mio mondo”.

Dopo essersi precedentemente concentrata sulla condizione femminile nei Paesi del Centro e dell’Est Europeo, Nimcova si sofferma qui sul proprio Paese d‘origine, raccontandone la realtà sociale, quale è stata tramandata dalla gran quantità di materiale fotografico presente negli archivi pubblici e privati amatoriali della propria città, Humenne.

La “storia del suo mondo” che essa ci propone è quella di una normalità quotidiana che fa i conti con la “normalizzazione sovietica”. Da questa particolarissima indagine sociologica, dai forti connotati politici, emerge una critica stringente a un sistema in cui ovunque, oltre la facciata, traspare tuttora un’eredità di sudditanza ai meccanismi mentali promossi dal comunismo, a distanza di quasi un ventennio dalla caduta del Muro di Berlino.

Il linguaggio scelto dall’artista è quello spartano, tipico di una tradizione sovietica, dove all’immagine fotografica molto poco è concesso in termini di estro creativo. Persone ed eventi sono presentati con una scoraggiante semplicità, tutta studiata a rendere l’immagine chiara nella sua evidenza, immediatamente fruibile nei valori ideologici propagandati.

La “normalizzazione”, in quanto contromisura sovietica dopo i fatti della Primavera di Praga, era – ha scritto Nimcova – come “una terapia, come una cura per i sintomi della libertà e della democrazia. Totalitaria nella natura, il consenso nazionale era implementato attraverso campagne motivazionali politiche e domestiche“. Una sorta di lavaggio del cervello ideologico, di cui ha risentito tutta una generazione, i cui sforzi erano diretti solo all’essere “normali”.

Fra documento e finzione, l’artista presenta insieme ad immagini d’archivio altre scattate per l’occasione, praticamente indistinguibili da quelle di repertorio, in quanto ne citano tutti i consolidati luoghi comuni - dall’inquadratura, alle luci piatte, ai contenuti – per restituirci la sciatta monotonia ortodossa voluta dal regime sovietico per propagandare un finto consenso di facciata.

Tale passato diventa per Nimcova fondamentale strumento di comprensione di un’attualità – a suo dire – niente affatto discontinua, e tuttora avviluppata nei meccanismi mentali di convenienza sociale ereditati dal comunismo. Cosicché la “normalità” di oggi, quella che aggancia quel Paese al carro “progressista” dell’Occidente, non è altro che una mutazione della “normalizzazione” di ieri, dove ognuno subisce acriticamente e con indifferenza ogni mutamento storico, impostogli in fondo sempre dall’alto.


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Senigallia, città della Fotografia: workshop gratuiti per i giovani

Posted by Rosa Maria Puglisi on April 18, 2008

Attenzione: in calce all’articolo troverete un commento con una rettifica di Simone Giacomelli (vedi http://www.mariogiacomelli.it) , uno degli eredi del grande maestro, cui quest’iniziativa sarebbe stata intitolata.

Un lettore ci ha segnalato ieri “una serie di workshop fotografici gratuiti” che avverranno prossimamente a Senigallia (AN).

Si tratta - in realtà - di una iniziativa nell’ambito di “Senigallia città della Fotografia – Progetto giovani”, progetto triennale, articolato in tre fasi: La bottega fotografica, Il premio Mario Giacomelli, Le mostre.

La notizia, data in quella forma incompleta, potrebbe destare delusione nei molti che si vedono fatalmente esclusi dall’iniziativa.

Non la desta, però sicuramente, nei giovani, per i quali l’iniziativa è stata pensata e ai quali è rivolta. E si prospetta - in realtà - più ghiotta, non trattandosi dei soliti workshop, ma di tre distinti percorsi di formazione riguardanti il reportage, seguiti dai tre maestri della fotografia italiani citati e riconosciuti anche ai fini dell’attribuzione di crediti specifici di studio.

Pubblico, per questo, qui di seguito quasi per intero il bando di ammissione.

La versione integrale la troverete sul sito senigalliacittadellafotografia.it, da dove si può scaricare anche la domanda d’iscrizione, che bisogna far pervenire insieme agli allegati richiesti nel bando entro e non oltre le ore 12 del giorno 27 Aprile 2008.

Spero possiate far tesoro di questa informazione. Buona fortuna! :-)

BANDO DI PARTECIPAZIONE AI LABORATORI
DELLA “BOTTEGA FOTOGRAFICA”

La bottega fotografica vuole ricreare il clima di confronto e trasmissione tipico della bottega di Mario Giacomelli e consiste in una serie di laboratori condotti da Maestri dell’arte fotografica, con la finalità di favorire la trasmissione di questa arte alle giovani generazioni e la promozione dei giovani talenti che in essa eccellono.

I edizione del laboratorio “La bottega fotografica”

Obiettivi: Le finalità del progetto sono quelle di coinvolgere i giovani che intendono operare in questo settore, per favorire l’acquisizione di abilità, conoscenze e competenze specifiche attraverso la loro partecipazione a laboratori formativi, teorico- pratici, realizzati da personaggi illustri della fotografia italiana, incentrati sull’apprendimento della cultura e tecnica fotografica.

Localizzazione:Le attività della bottega si svilupperanno nel territorio comunale di Senigallia e nel Museo dell’Informazione e della Fotografia
I Laboratori: La prima edizione del laboratorio si apre con il tema:”Il mestiere del reporter”.

“Il mestiere del reporter” si articola in tre laboratori, integrati tra loro e correlati alle caratteristiche professionali del Maestro prescelto. I laboratori sono suddivisi in tre moduli, autonomi didatticamente e sequenziali ai fini dell’apprendimento. Conclude ogni laboratorio un’incontro con l’Autore con proiezioni commentate sul percorso creativo e professionale.

I° LABORATORIO:
9-10-11 maggio (Giovanni Chiaramonte)
“Paesaggi Urbani”
II° LABORATORIO:
23-24-25 maggio (Ferdinando Scianna)
“Corpi e luoghi”
III° LABORATORIO:
6-7-8 giugno (Gianni Berengo Gardin)
“le forme della città”

Destinatari del bando
:
- giovani (dai 18 ai 35 anni) italiani ed europei, iscritti o laureati presso accademie o università italiane con piano di studi a indirizzo fotografico;
- cittadini in possesso di un titolo di studio specifico o in grado di attestare un’esperienza di formazione e/o professionale nel settore fotografico

Requisiti di ammissione:
La partecipazione è aperta a un numero di massimo 20 allievi per ogni laboratorio. I candidati devono rispondere ai seguenti requisiti:
- età compresa tra i 18 e i 35 anni;
- cittadinanza italiana o di altro paese europeo;
- un’esperienza e/o conoscenza delle tecniche fotografiche di base attestabile tramite CV o possesso di un titolo di studio specifico;
- la presentazione di un proprio portfolio di 5 fotografie (in formato digitale);
- la presentazione di una referenza che verrà considerata come titolo preferenziale (e non obbligatorio) per l’ammissione ai workshop;

Modalità d’iscrizione:
- compilazione dell’apposita domanda d’iscrizione;
- presentazione portfolio personale composto da 5 fotografie in formato digitale (jpg, max. 100kb);
- fotocopia firmata del documento d’identità;
- curriculum vitae in formato europeo;
- breve descrizione del percorso fotografico (max 5000 caratteri)

Curriculum, portfolio, e descrizione vanno presentati su supporto digitale (CD-ROM o DVD) e preferibilmente inviati anche a mezzo posta elettronica all’indirizzo

bottega@senigalliacittadellafotografia.it

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Posti di Vista 2008

Posted by Rosa Maria Puglisi on April 17, 2008

In occasione del 47° Salone Internazionale del Mobile, a Milano l’Associazione Laboratori Fabbrica del Vapore presenta all’interno dei suoi locali (le entrate sono da via Procaccini 4, e da via Luigi Nono 7) la quinta edizione di Posti di Vista.

Patrocinato dal Comune di Milano, Settore Tempo Libero, Posti di Vista - che si svolge dal 16 al 21 aprile - è un percorso costituito da tredici eventi, offerti da laboratori artistici, i quali propongono ciascuno un progetto legato alla formazione in vari campi e ambiti culturali, quali il design, la fotografia, i video, la danza, l’arte contemporanea e la performance, con lo scopo di “evidenziare il fondamentale ruolo di connettore che i laboratori svolgono tra il mondo della formazione culturale e il mondo del lavoro, in termini di sperimentazione e avanguardia nei vari settori di attività”.

Rimarchevole, fra gli altri eventi, è “Sostenendo le stelle”, offerto da Studio Azzurro; si tratta della continuazione ideale de “L’alba a mezzanotte”, realizzato un anno fa per la stessa occasione, e avrà luogo nelle sere del 16, 17, 18 e 19 aprile, dalle ore 21.00. Viene definito come un “tributo architettonico-luminoso” alla Fabbrica del Vapore, sorta di cattedrale dell’archeologia industriale d’inizio Novecento, nel corso del quale le strutture dell’edificio (le travature del tetto, le arcate di mattoni, il traforo delle finestre) saranno avvolte in “un luccichio simile a quello delle celebrazioni religiose, ma allo stesso tempo leggero, lieve, di “attesa” pedagogica” per dar modo ai visitatori di “imparare a guardare e riprendere coscienza delle cose e dei luoghi”.

Va inoltre segnalata la ricerca fotografica qui proposta da Polifemo, intitolata “Quotidiano Manifesto”, e dedicata agli oggetti di uso comune nel loro rapporto con la quotidianità, oggetti che per via della loro “normalità” paiono sparire dall’immaginario collettivo, salvo l’esser recuperati da un’operazione come questa proprio nella loro presenza quotidiana.

Quel che viene, perciò, sottolineato è il rapporto che l’oggetto riesce a stabilire con il contesto. Per rendere più evidente tale discorso soggiacente, l’opera presentata è un audiovisivo, nel quale gli oggetti si trovano a misurarsi con il cambiamento di contesto in cui sono posti.

Per citare il comunicato stampa il progetto “Quotidiano Manifestogioca con l’antitesi al desiderio e all’immaginario, come comunemente intesi, trovando un’alternativa alle immagini patinate nella realtà, comune a molti, vissuta, riconoscibile e riconosciuta”.

E col far questo s’inserisce in un discorso sempre più caro alla fotografia contemporanea, come abbiamo già notato nell’attuale edizione del Festival FotoGrafia, dedicato proprio ad una cosiddetta “normalità”, che si rivela ormai tutta da scoprire.

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“1 km di diametro”

Posted by Rosa Maria Puglisi on April 8, 2008

Oggi martedì 8 aprile alle ore 18.00 verrà presentata alla Galleria Fòndaco (via degli Zingari, 28 ) la mostra fotografica “1 KM di Diametro” di Roberto Cavallini.

Nella più totale aderenza al tema del presente Festival, il fotografo ricostruisce, in 12 stampe di grande formato, la vita di ogni giorno nel quartiere Monteverde, ove è cresciuto e si ritrova ora nuovamente ad abitare.

“In statistica la norma è il valore che compare più frequentemente. Si potrebbe affermare, un po’ tautologicamente, che nella vita vissuta il concetto di normalità riguardi tutto quell’insieme di azioni che si svolgono per condurre una vita molto simile a quella che conduce la maggioranza dei propri simili.

Durante gli spostamenti quotidiani, attrezzato di una fotocamera tascabile, ho circoscritto l’osservazione in un’area compresa in un 1 Km. di diametro intorno alla casa dove sono tornato ad abitare e dove ho vissuto durante la mia infanzia. Il presente osservato ha generato in me una visione spuria che, sovrapponendosi come una diapositiva proiettata sui ricordi, ha alimentando una tensione continua tra la normale quotidianità di allora e la normale quotidianità di oggi.

Queste strade, questi marciapiedi, questi palazzi hanno subìto l’erosione del tempo, ma molto altro è stato fatto ad opera di qualcuno che ha finito per corrompere quella integrità che era nei miei ricordi. Quel qualcuno io non lo conosco, non riesco ad incontrarlo, ma vedo che lascia i segni inequivocabili della sua quotidiana, normale presenza”.

Questo ci racconta il suo lavoro Cavallini, che è noto giornalista specializzato, nonché docente pieno d’esperienza.

Su Cultframe troverete la mia recensione di questa mostra.

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