Lo Specchio Incerto

Tra immagine e parola

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“Visti dall’alto”

Posted by Rosa Maria Puglisi on December 9, 2009

"Visti dall'alto_Imago" del Vocabolomacchia teatro.studio

“Il nostro uso illimitato delle immagini fotografiche non soltanto riflette, ma plasma questa società. La stessa idea che ci facciamo del mondo…è come una visione fotografica dall’alto…”, scriveva Susan Sontag.

Quanto la fotografia rappresenta il mondo e quanto lo rimodella? Ovvero fino a che punto la fotografia lascia la propria “impronta” su noi tutti che la riceviamo in dosi massicce ogni giorno?  Per avvicinare a queste tematiche la gente ed in particolare i giovani nasce l’idea di uno spettacolo teatrale, “Visti dall’alto”, portato in scena da Rossella Viti e Roberto Giannini del Vocabolomacchia_teatro.studio.

“Visti dall’alto” è  un viaggio teatrale attraverso luoghi fotografici più o meno frequentati: dalle immagini di Sander a quelle di Scianna, da quelle di Man Ray a quelle di molti altri fotografi noti e meno noti; luoghi in cui lo spettatore è invitato ad addentrarsi, lasciandosi trasportare in “una danza scandita dal suono di una fisarmonica, da un metronomo, da un click che segna il repentino passaggio dal presente al passato”, in quanto si tratta di un’azione teatrale che richiede partecipazione e coinvolgimento in prima persona.

E’ un viaggio esperienziale, dunque, nel quale lo spettatore/protagonista impara a scoprire ciò che significa da un canto guardare, dall’altro divenire immagine, lasciare la propria traccia.

Proposto nell’ambito del progetto “Impronte in Movimento”, lo spettacolo si terrà il 10, l’11 e il 12 dicembre presso la Casa delle Culture di Roma.

Per ulteriori informazioni: http://www.teatroippocampo.it/

Per una presentazione dettagliata dello spettacolo, invece, cliccate qui.

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una danza scandita dal
suono di una fisarmonica, da un metronomo, da un click che segna il repentino passaggio dal
presente al passato

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Impronte in Movimento

Posted by Rosa Maria Puglisi on November 11, 2009

webimpronteVi segnalo una interessante iniziativa nella quale Lo Specchio Incerto è coinvolto come partner culturale e alla quale è dedicata una nuova pagina sul blog, dal titolo “Impronte“, che inizia così:

Impronte in Movimentoè un progetto educativo che intende tracciare un continuum fra corporeità, fotografia, teatro, immagini, scritture, ed è legato a un concorso fotografico [continua]“

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Perdonate l’autoreferenzialità! ;-)

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Photo ltd

Posted by Rosa Maria Puglisi on November 6, 2009

Per tutti gli appassionati di Fotografia e per chi crede nell’opportunità d’investire nell’arte, oggi 6 novembre  ad Artissima, verrà presentato in anteprima il progetto Photo ltd. Nel progetto sono attualmente coinvolti 60 autori.

Ecco il comunicato stampa dell’evento:

LTD

INIZIARE LA TUA COLLEZIONE DI FOTOGRAFIA D’AUTORE…. E’ POSSIBILE CON PHOTO LTD

Photo ltd verra’ presentato in anteprima, a Torino
in occasione di Artissima (6-9 novembre)
nell’ambito di “Contemporary”

INAUGURAZIONE VENERDI’ 6 NOVEMBRE ORE 18.00
Galleria Porta Palatina 13
Via Porta Palatina 13
Torino – 011.4362092

orario continuato 11.00 – 19.00
fino al 21 novembre

Per tutti coloro che amano la fotografia come mezzo di espressione artistica, che vorrebbero possedere immagini d’autore, ma che navigano a vista nel mondo del mercato, per chi vorrebbe investire, ma non ha a disposizione gradi cifre, per chi viene catturato dall’emozione delle immagini, e preferisce, alla spettacolarizzazione del grande formato, l’intimità della visione

Per voi……  Nasce a Torino Photo ltd: una nuova idea per entrare nel modo del collezionismo fotografico: una vetrina selezionata e dedicata in esclusiva alla fotografia italiana.

Photo ltd è un’occasione unica per iniziare una collezione di fotografia di grande prestigio a prezzi accessibili.
I 60  Autori che partecipano al progetto, hanno  messo a disposizione di Photo ltd una selezione di 8 scatti. Su questa selezione, consultabile e in vendita on line, abbiamo identificato, con gli Autori, 3 scatti per ciascuno, e realizzato una produzione di stampe fine art dimensione 20 x 30 in una preziosa edizione di 30 esemplari, in vendita al un prezzo variabile tra 250 Euro e 1.000 Euro.

Photo ltd presenta una carrellata sulla fotografia italiana: dalla fotografia d’archivio, alle grandi firme del fotogiornalismo italiano, ad autori contemporanei noti e ai giovani talenti.

Al termine della mostra alla Galleria Porta Palatina 13 (21 novembre) le fotografie di Photo ltd saranno visibili e acquistabili presso:
- Lo showroom di Torino (Corso Moncalieri 238) dove è esposto in permanenza, l’intero catalogo “Editorial”. Oltre allo showroom di Torino,  sono previste presentazioni in altre città italiane e all’estero secondo la modalità della temporary gallery.

- On line sul sito di e-commerce www.photoltd.it (in costruzione) che presenterà oltre al catalogo dell’Editorial, per ogni singolo Autore, una selezione di lavori per i quali non è prevista la realizzazione delle stampe in piccolo formato.

Photo ltd è un progetto ideato e realizzato da Daniela Trunfio per Litelab – Idee per la Fotografia, in collaborazione con la banca immagini Porphirius www.porphirius.it

Daniela Trunfio (Milano, 1954). Ha contribuito alla nascita della Fondazione Italiana per la Fotografia e al suo interno è stata responsabile della programmazione museale e delle XI edizioni della Biennale Internazionale di Fotografia (1985 – 2006). A lato di una consolidata esperienza nell’organizzazione di  eventi culturali in tutti i suoi aspetti: programmazione, relazioni con istituzioni, musei, artisti, e comunicazione stampa,  ha maturato una approfondita conoscenza dell’arte contemporanea. Nel 2006 ha costituito con Uliano Lucas, l’associazione AIRE con l’intento di promuovere e valorizzare il lavoro dei fotoreporter italiani; parallelamente ha ideato e realizzato Photo ltd mirato alla proposta di una nuova forma di collezionismo di stampe d’autore.

Gli Autori
Archivio Riccardo Moncalvo, Archivio Tazio Secchiaroli, Adriano Bacchella, Giovanni Badodi, Pablo Balbontin, Isabella Balena, Aniello Barone, Giorgio Barrera, Sandro Becchetti, Matteo Berra, Bruna Biamino, Edio Bison, Fulvio Bortolozzo, Estevan Bruno, Alessandro Cane, Silvio Canini, Marianna Cappelli, Enrico Carpegna, Alessandro Cirillo, Cesare Colombo, Marisa Coppiano, Lucia Covi, Gabriele Croppi, Tano D’Amico, Tullio Deorsola, Franco Donaggio, Pier Paolo Fassetta, Ilaria Ferretti, Luca Gabino, Antonio Gesmundo, Giancolombo, Marco Introini, Enzo Isaia, Giorgio Lotti, Uliano Lucas, Roberto Kusterle, Emiliano Mancuso, Pepi Merisio, Antonella Monzoni, Patrizia Mussa, Francesco Nonino, Enzo Obiso, Arrigo Orsi, Paolo Pellion, Giuseppe Presutti, Paolo Ranzani, Daniele Ratti, Irene Rubiano, Marco Signorini, Massimo Siragusa, Vittorio Storaro, Paolo Verzone, Alessandro Vicario, Marco Zanta, Patrizia Zelano.

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Nuovi inquisitori

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 30, 2009

nuoviPer MassenzioArte s’inaugura domani in via del Commercio 12, a Roma, una interessante mostra fatta d’immagini, installazioni e perfomance, che resterà aperta fino all’11 ottobre.

Eccone il comunicato stampa:

Inserita nella 5a Giornata del Contemporaneo, manifestazione nazionale patrocinata dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, “i nuovi inquisitori” è una mostra di immagini, installazioni, performance prodotta da Abusidarte per la MassenzioArte.

Gli artisti: Maurizio Chelucci, Susan Kammerer, Carlo Gianferro, GianDomenico Marini, attivi nella produzione di eventi e performance legate al gruppo Abusidarte, si confrontano e con i rispettivi linguaggi danno una loro lettura di quello che oggi può identificarsi come la nuova inquisizione.

Interventi:

… Inquisire: indagine condotta con l’uso di pesanti pressioni psicologiche ……………… eppure le logiche inquisitorie non si esauriscono. Maurizio Chelucci presenta per questo progetto un’istallazione nella quale ci troviamo di fronte a dei volti femminili che rappresentano uno spaccato familiare: madre e figlie che, coerentemente con i tempi, ribaltano le sudditanze storiche chiedendo conto, indagando.”….. Il fruitore è passivo, inerte, oggetto, la personalità si annulla necessariamente; incapace di fare fronte a questo mutamento dove la figura paterna scompare per lasciare il posto ad una nuova cultura che nel corso degli ultimi decenni ha messo in crisi i ruoli, spesso ribaltandoli.

Per Carlo Gianferro l’inquisizione all’interno dei luoghi di lavoro ha assunto un nuovo termine: “mobbing”, pratica usata nei confronti dei dipendenti che provoca a volte una catastrofe emotiva, la “stanza del capo” è il luogo del potere che l’impiegato cerca di evitare come un moderno Fantozzi….

Inquisire, di per se, non è un’attività negativa: uno scienziato inquisisce ed anche un artista lo fa. Però, istintivamente, si pensa a quell’accezione negativa legata al fatto che l’inquisire è stato spesso usato intenzionalmente per screditare e condannare “a prescindere” la vittima predestinata. In Killer Paparazzi, Giandomenico Marini ha voluto mettere in luce questo aspetto. Spesso la stampa, la cattiva stampa, opera questo processo. Ma cosa succede se si inventa di sana pianta una storia e si adduce una foto come documentazione della realtà dei fatti? Se il tutto è ironico e grottesco come in Killer Paparazzi … non succede nulla. Ma se fosse solo un po’ più realistico?

Facendo una ricerca sul tema della mostra, ci racconta Susan Kammerer, sono stata colpita dalla vita e delle opere di Giordano Bruno. Sono rimasta affascinata dal suo vigoroso appello alla ragione e alla logica come base per determinare la verità. Mi ha impressionato la rivolta dell’uomo contro un pensiero esistente ed il desiderio di andare oltre. La ricerca della verità consiste nel guardare fuori dai confini, avere l’abilità di domandare, interpretare e capire la vita in tutte le sue forme. L’universo è infinito, ma è solo la libertà di pensiero che ci permette di riconoscerlo come tale. Shadows of Ideas è una serie di otto fotografie che simboleggia il numero di anni che Giordano Bruno è rimasto imprigionato e torturato per le sue idee. Un uomo può essere rinchiuso in uno spazio limitato, ma ricercherà sempre l’infinito. Catturando la luce, la macchina fotografica rivela una verità, ma mostra anche una realtà non chiara, indefinita o quasi nascosta. Qual è il vero soggetto di ogni fotografia? Qual è la verità completa? Come in tutte le cose, solo con osservazione, approfondimento e studio le verità possono finalmente rivelarsi. Le fotografie sono ombre delle idee e ombre della verità.

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“Banche d’Arte” (una segnalazione)

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 29, 2009

Segnalo un’importante manifestazione per gli amanti dell’arte e dei “tesori nascosti” :-)

INVITO A PALAZZO
ARTE E STORIA NELLE BANCHE

VIII EDIZIONE

sabato 3 ottobre 2009
ore 10.00 – 19.00

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana

Con i Patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e
del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Sabato 3 ottobre dalle 10,00 alle 19,00 ingresso gratuito e visite guidate in 93
palazzi di 52 banche in tutta Italia.
È l’ottava edizione della giornata nazionale d’apertura al pubblico dei palazzi
storici delle banche.

I palazzi storici delle banche italiane, solitamente chiusi al pubblico perché
luogo di lavoro, saranno aperti gratuitamente su tutto il territorio nazionale. È
Invito a Palazzo, la giornata nazionale d’apertura al pubblico dei palazzi storici
delle banche, giunta alla sua ottava edizione. In 93 palazzi di 52 banche in 47
città cittadini, appassionati e turisti potranno ammirare uno straordinario scorcio
di patrimonio architettonico, artistico e paesaggistico, oltre che arredi, opere
d’arte di ogni epoca, giardini, cantine, archivi e biblioteche, che le banche
italiane conservano e tutelano. L’appuntamento è per sabato 3 ottobre 2009,
dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con visite guidate in italiano e in inglese.

L’INVITO DI QUEST’ANNO
93 palazzi di 52 banche in 47 città (con due novità: Abbiategrasso e Modena)
partecipano a quest’edizione della manifestazione promossa dall’Abi. Lombardia
ed Emilia Romagna le regioni con il maggior numero di palazzi da visitare
(rispettivamente 19 e 16), mentre Roma si conferma la città con più dimore
storiche aperte al pubblico di cittadini e appassionati (11). Tra le novità di
quest’anno 21 sedi “in mostra” per la prima volta.

Nelle precedenti edizioni, Invito a Palazzo ha già attirato oltre 600 mila visitatori
e anche quest’anno la manifestazione offre al pubblico la possibilità di ammirare
un’ampia scelta di capolavori nascosti, le espressioni più variegate di oltre mille
anni di civiltà, fino alla più recente creatività: palazzi storici e ville, collezioni
d’arte e giardini, antichi simboli di storia urbana e innovative opere
architettoniche del Novecento. I 93 palazzi aperti al pubblico rappresentano
infatti un’antologia ricca e completa di stili, tendenze e gusti artistici ed
architettonici italiani di ogni epoca. Dalla possente architettura rinascimentale,
alle forme del barocco, alle eleganti dimore settecentesche immerse in parchi
secolari, alle atmosfere neoclassiche, fino ai palazzi che più di recente le
banche stesse hanno commissionato ai più affermati architetti contemporanei.

Oltre ad ambienti di grande suggestione, che in molti casi conservano ancora
arredi originali e oggetti d’epoca, i visitatori potranno accedere anche a mostre
appositamente allestite per l’occasione, dedicate al collezionismo d’arte, a
nuove acquisizioni o alla storia delle singole banche o a momenti significativi di
vita culturale e civile. Una corsia preferenziale nelle viste sarà dedicata alle
scuole.

L’IMPEGNO DELLE BANCHE PER L’ARTE E LA CULTURA
Anno dopo anno, Invito a Palazzo si conferma il fiore all’occhiello dell’attenzione
e della sensibilità del settore bancario per la bellezza, l’arte e la cultura.
“Un’attenzione – ha detto il Presidente dell’Abi, Corrado Faissola – che affonda le
propria radici nella tradizione del mecenatismo bancario e che ancora oggi rivive
nell’impegno delle banche per recuperare e tutelare il grande patrimonio artistico
italiano”. Con questo obiettivo, ogni anno il settore investe uomini e risorse per
oltre 350 milioni di euro, sia per proteggere e valorizzare collezioni, palazzi e
arredi, sia per sostenere interventi e iniziative culturali promosse da Istituzioni
ed enti pubblici. “Giunta alla sua ottava edizione – ha concluso Faissola – la
manifestazione mantiene vivo lo spirito con cui è nata nel 2002: creare una
nuova e diversa occasione di incontro con cittadini, clienti e dipendenti,
restituendo al Palazzo la sua dignità sociale e culturale, oltre che la funzione di
spazio civile e democratico che ha sempre ricoperto nella storia del nostro
Paese”.

NOTIZIE UTILI
Invito a Palazzo 2009 si terrà sabato 3 ottobre. I palazzi saranno aperti al
pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con visite guidate in
italiano e inglese. L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa
sarà disponibile dal mese di settembre sul sito http://palazzi.abi.it. Si potranno
ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando da settembre dalle ore
10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400 oppure inviando una e-mail all’indirizzo
invitoapalazzo@abi.it. Dépliant con l’elenco completo dei palazzi saranno
disponibili presso le filiali delle banche aderenti.

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Firenze, Torino, Roma, Palermo: CONFINI.07

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 1, 2009

confini

Si apre a Firenze Confini.07, la settima edizione di una rassegna fotografica che intende indagare sui “confini”, appunto, oggi sempre più esili fra fotografia ed altre arti, proponendo le opere di autori difficilmente incasellabili, per via delle loro ricerche personali, ma forti di un linguaggio originale e di una loro visione alternativa della realtà.

La rassegna è nata nel 2001 a Roma da un progetto di MassenzioArte, proprio per dar visibilità a simili artisti che diversamente trovano collocazione altrove e vuole essere un momento di verifica del loro lavoro. Grazie al supporto di PhotoGallery, ha trovato una sua vetrina a Firenze, ma soprattutto si è allargata aprendo alla dimensione virtuale con la pubblicazione sul web delle immagini in mostra.

Alle ormai consuete sedi di Roma e Firenze si affiancano quest’anno quelle di Torino e di Palermo, grazie all’entrata in questo circuito di nuovi partner del calibro di Osservatorio Gualino e Lanterna Magica, i quali arricchiscono la manifestazione di nuove connotazioni, col coprire l’Italia da Nord a Sud.

Direttori artistici della manifestazione sono Maurizio Chelucci (MassenzioArte), Francesco Tei (PhotoGallery), Fulvio Bortolozzo (Osservatorio Gualino), Vincenzo Mirisola (Lanterna Magica).

Da oggi 1 settembre, e fino al 13 febbraio 2010, le immagini dei quattro autori prescelti per questa edizione si avvicenderanno, come in una staffetta, nei luoghi espositivi delle quattro città. I fotografi in questione sono Angelina Chávez, Susan Kammerer, Marco Ioannucci e Stefano Parrini. Le loro immagini sono pubblicate su PhotoGallery.

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immagineconfini07Angelina Chávez – Obstacles
“L’approccio creativo con il quale sono oggi più coinvolta è l’autoritratto. La rappresentazione di me stessa negli ambienti e tra le persone che mi circondano, ovvero il mio mondo personale, è la fonte d’ispirazione più importante dei miei lavori attuali”. (Angelina Chávez)
Nata in Germania nel 1978, dal 2004 vive e lavora a Roma. Collabora con la Fine Art Wedding , l’Agenzia SIE Photo (Roma) , è assistente di Massimo Mastrorillo (Grazia Neri) e fotografa freelance.

Susan Kammerer – Mis-takes
Mis-takes è una serie di fotografie accumulate per anni, durante la produzione di altre immagini. Sono “scarti”, immagini sovraesposte, sfocate, o addirittura accidentali, scattate senza volere. Affascinata, l’artista, lle ha conservate fino a quando «in uno di quei momenti decisivi della vita quando anch’io ero sfocata, confusa ed intenta a concentrarmi sui miei errori sono riuscita a vederle come un insieme di mesi: un anno ”sbagliato”». Da quel momento sono diventate immagini “volute” ed intenzionali ed hanno guadagnato il trattino del titolo, la breve lineetta che riesce a trasformarle da mistakes (errori), in Mis-takes (scatti mancati). «L’impossibilità di distinguere chiaramente qualsiasi particolare ed il loro essere assolutamente astratte rappresenta spesso il mio ricordo visuale degli anni del mio passato». (Susan Kammerer)
Nata a New York 1957, vive a Roma dal 1977. Fra le sue esposizioni Coming to my senses / Riprendere conoscenza (Lunapark , Roma, 2007), Distanza di sicurezza (Museo delle Auto della Polizia, Roma, 2008), Le Strade di Roma (Città dell’Economia, Roma, 2009), Fuori 3 (Galleria Gallerati, Roma, 2009).

Marco Ioannucci – Phalsographie
“Non so come mi sia venuto in mente il concetto di “Phalsographia”. Forse perché sono allergico al pretenzioso, all’esclusivo a tutti i costi. Anche quel “Phalso”, che orecchia all’oltreoceanico “Photo”, suona come sberleffo alla serietà a ogni costo.”
(Marco Ioannucci)
Sono nato a Roma nel 1956. Fin da piccolo, la mia più grande aspirazione è stato “non far nulla”. Ho sempre fallito, ma non rinuncio. La fotografia ha attraversato per anni la mia vita, ma ho sempre cercato di mantenermi un “absolute beginner”, un principiante assoluto. Sono troppo pigro per dedicarmi alla foto naturalistica, eccessivamente timido per il reportage, la volubilità mi preclude il rigore dello still life…

Stefano Parrini – Le Tracce
Un viaggio nel profondo sud algerino si trasforma in un racconto di assenza e di spazi refrattari ai segni della presenza umana. La dissolvenza delle impronte è un fenomeno percepibile e la rarefazione degli spazi e delle presenze impreziosisce gli oggetti abbandonati manifestandoli come tracce del passaggio altrui. Queste tracce provvisorie e fragili o, viceversa, relitti preistorici miracolosamente sopravvissuti all’erosione, diventano tracce della forza della natura e dello scorrere del tempo. (Stefano Parrini)
Nato a Barberino val d’Elsa nel 1965, viaggiatore, amante del deserto e affascinato dalla sua gente Parrini dice “a piccoli passi sto cercando di conoscere questo mondo e realizzare quelle visioni che tante volte ho immaginato o solo intravisto passare nei pensieri”. Infatti il suo percorso fotografico, iniziato con la pubblicazione di reportage di viaggio, si è evoluto verso la percezione emotiva dei luoghi visitati mentre allo stesso tempo abbandonava l’uso delle fotocamere digitali per riscoprire il medioformato e la polaroid.


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ANOTHER AIR

Posted by Rosa Maria Puglisi on July 19, 2009

Il 9 luglio si è inaugurata presso la Galleria Alessandra Bonomo la mostra “Another air”, collettiva a cura della Laure Genillard Gallery di Londra, che presenta a Roma le opere di: William Furlong, Brian O’Connel, Lisa Oppenheim, Frederic Pradeau, Elisa Sighicelli, David Tremlett, Gavin Turk e Peter Wüthrich.

Copyright: Peter Wüthrich. "The angels of London", 2007

Copyright: Peter Wüthrich. "The angels of London", 2007

Another Air nasce dall’idea di aria, eterna e onnipresente, che pervade l’opera d’arte in maniera fisica e concettuale. Il visitatore, immergendosi nello spazio espositivo, può riflettere sulle varie applicazioni e sui diversi significati dell’aria, rappresentata dalla scultura, dal suono, dai libri, dalla fotografia.

L’opera sonora di William Furlong (UK) è basata sulle sue conversazioni con gli artisti tratte dalla mostra Intelligence (Tate Britain, 2000). L’attenzione del lavoro è incentrata sulle voci umane piuttosto che sui contenuti delle conversazioni.

Il lavoro di Brian O’Connel (USA) e Lisa Oppenheim (USA) è stato ispirato da un’immagine, la fotografia di un pilota dell’Aviazione Militare Britannica sopravvissuto ad un incidente aereo tra i cavi del telefono durante la Seconda Guerra Mondiale in Austalia. Lisa Oppenheim presenta anche otto fotografie tratte dalla serie “100 Photographs That Changed the World“ del 2007.

Frederic Pradeau (FR) lavora in maniera imprevedibile, preferendo generalmente costruzioni  tridimensionali a sculture tradizionali. I suoi lavori tendono a scuotere lo spettatore nella sua coscienza sociale.

Elisa Sighicelli (IT) espone un trittico ed altre fotografie, tratte dalla serie realizzata a Santiago de Compostela nel 2000.

David Tremlett (UK) riporta un episodio autobiografico del 1980. L’esperienza, vissuta in Africa, è rappresentata nella sua essenza attraverso un disegno schematico fatto in quegli anni ed esposto in mostra.

Gavin Turk (UK) presenta due sculture. I suoi lavori sono incentrati letteralmente sull’aria, presa in prestito da uno spazio limitato o dalla storia dell’arte stessa.

Peter Wüthrich (CH) ha sempre lavorato con i libri, mettendoli al centro dei suoi studi artistici e creando lavori che spaziano dalla scultura alla fotografia.

La mostra durerà fino alla fine di settembre.
La galleria è aperta dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 19 oppure su appuntamento.

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Hai un minuto? ecco come partecipare a Videominuto_09

Posted by Rosa Maria Puglisi on July 8, 2009

VM09_concorsoAnche quest’anno torna  “1000 euro per 1 minuto”,  il concorso indetto da Controradio, l’associazione culturale GRAV e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci , in collaborazione con Provincia di Prato, Comune di Prato, Regione Toscana e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, per selezionare i video della lunghezza massima di un minuto, titoli compresi che parteciperanno a Videominuto_09, festival appartenente al circuito internazionale dei festival dedicati ai video di un minuto (www.oneworldoneminute.com).

Videominuto avrà luogo dal 19 al 29 settembre presso il Centro Pecci di Prato; ma bisogna affrettarsi se desiderate partecipare, poiché le iscrizioni si chiuderanno fra 9 giorni!

Ecco il bando:

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Videominuto_09

one world_one minute_many stories

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E’ partito il bando per “1.000 EUR per 1 Minuto”, il concorso internazionale della diciassettesima edizione di Videominuto_09 che si svolgerà dal 19 al 26 settembre 2009 al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato.

Organizzato dall’emittente radiofonica toscana Controradio, dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, in collaborazione con l’associazione culturale Grav e con il contributo di Regione Toscana, Comune e Provincia di Prato e Ente Cassa di Risparmio di Firenze, quest’anno Videominuto_09, sempre sotto la direzione artistica di Raffaele Gavarro, si arricchisce di premi ed eventi. Oltre il classico premio da 1000,00 euro per il primo video classificato, altri tre premi saranno destinati ad altrettanti video in concorso.
Due da 500,00 euro cadauno per i menzionati speciali della giuria, e uno attribuito al videomaker che sarà selezionato per una residenza a Prato, durante la quale dovrà realizzare un video di un minuto sulla realtà economica della città. Quest’ultimo premio è stato voluto dal “Festival dell’Economia al Cubo”, che si svolgerà a Prato negli stessi giorni.

Videominuto_09 inaugurerà sabato 19 settembre con l’apertura nelle sale del museo di una mostra video, curata dal direttore artistico, a cui si aggiunge una selezione di video da un minuto provenienti dagli altri festival del Minuto nel mondo e una sezione curata da Andrea Mi dedicata alle coniugazioni sperimentali tra video e musica.
Sabato 26 settembre ci sarà la serata del Concorso con le premiazioni e la festa di chiusura del festival.

Videominuto_09, è collocato nel circuito internazionale dei festival dedicati ai video di un minuto (www.oneworldoneminute.com), che vanno dal “59 Seconds Video Festival” negli Stati Uniti ed il brasiliano “Festival do Minuto” all’olandese “The One Minutes”, dallo svizzero “1 Minute Film & Video Festival Aarau” e lo spagnolo “Iberminuto” allo slovacco “Azyl Film Festival”, per finire con il “Croatian One Minute Festival“ ed il “Pravda One Minute” in Lituania. Quest’anno per la prima volta nella sezione “One World One Minute” di Videminuto verranno proiettato anche i video dell’ “Extra Short Film Festival” in Russia.

Il bando per la presentazione dei video scade il 17 luglio 2009.

Tutti i dettagli e le info per il concorso sono reperibili sul sito www.videominuto.it

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An Occasional Dream

Posted by Rosa Maria Puglisi on May 6, 2009

autore ignoto, Vietnam (dalla mostra "an occasional dream")

autore ignoto, Vietnam (dalla mostra "an occasional dream")

E’ in mostra fino al 7 giugno presso la s.t. foto libreria galleria di Roma “An Occasional Dream”, una raccolta di circa 40 “immagini singolari di fotografi anonimi”, come recita il suo sottotitolo.

Accomunate dal fatto di essere fotografie occasionali, scattate nel corso del Novecento da chissà chi e in chissà quale circostanza particolare (più in generale in un “tempo libero”, che già evoca le dimensioni del soggettivo e del privato), sono immagini singole e singolari al tempo stesso: pezzi unici ormai; la cui stampa vintage conserva, oltre agli enigmi inerenti l’attimo e i disparati soggetti che hanno catturato, anche  il fascino di materiali fotografici ormai caduti in disuso.

Si tratta, per quanto ne sappiamo, della prima esposizione italiana di quella che viene ormai denominata “vernacular photography” e che vanta all’estero numerosi sostenitori fra fotografi, galleristi ed editori, i quali hanno rivalutato tale genere in virtù della sua fresca spontaneità, dalla loro “accidentalità” persino, ma – molto più – di quella sorta di riacquisizione di aura, di una riconquistata unicità ed autenticità (a dispetto di quanto teorizzato da Walter Benjamin!), quella che il tempo col suo trascorrere imprime, fornendo a queste stampe un vissuto, sul quale possiamo solo fantasticare.  La loro provenienza possono essere dei vecchi album dimenticati o dei mercatini delle pulci, dai quali emergono come melancoliche gemme del passato. A volte ripescate da vecchi laboratori e rifiuti.

Ognuna di queste immagini è un objet trouvé, nell’accezione duchampiana. Un oggetto preesistente ricontestualizzato. L’identità del fotografo non conta più di quella di chi ha fisicamente costruito l’orinatoio assurto ad opera d’arte (la “Fontaine”) nel momento in cui queste foto, avulse dal loro contesto, vengono da chi le ha rinvenute, e da chi le guarda, lette secondo altri significati.

Ma, in fin dei conti, ogni fotografia è sempre un object trouvé: estrae qualcosa dal fluire della realtà attribuendogli un senso; un senso che potrà cambiare e moltiplicarsi in virtù di come la foto sarà percepita da ciascun fruitore. La tragica irrilevanza del suo autore (o meglio, delle intenzioni del suo autore), che tante volte è oggetto di argomentazioni da parte di chi nega alla fotografia lo status di vero linguaggio, emerge però qui in maniera dirompente. Non meno che il fascino del tempo andato, che tutto ammanta di mistero e nostalgia.

Una nutrita collezione di vernacular photography potete trovarla in “Accidental Mysteries“.

Qui, invece, c’è la canzone di David Bowie alla quale è ispirato il titolo della mostra, a causa di una strofa che recita

In my madness
I see your face in mine
I keep a photograph
It burns my wall with time”.

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Exactitudes: uguali, differenti

Posted by Rosa Maria Puglisi on April 3, 2009

exactitudes

"Exactitudes" a Palazzo Incontro

Fino al 26 aprile è in mostra a Roma, nei locali del settecentesco Palazzo Incontro in via dei Prefetti 22, “Exactitudes“, progetto fotografico di Ari Versluis ed Ellie Uyttenbroek.

La mostra, patrocinata dalla Provincia di Roma, presenta nella Capitale il lungo e minuzioso lavoro del duo olandese – l’uno fotografo, l’altro profiler – che è stato già esposto con successo a Parigi, Berlino, Londra, Toronto, Buenos Aires e New York. Un lavoro cominciato, come il loro sodalizio, nell’ottobre del 1994 e durato dieci anni, ispirato dalla multietnicità ed alla multiculturalità di Rotterdam, dove i due vivono.

La mostra è allestita in due ambienti. Al pian terreno si limita a esibire – sia pure in un formato più grande che valorizza le immagini – l’idea di una sorta di “collezione di farfalle” (come l’ha definita Ellie Uittenbroeck; che oltretutto ad uno sguardo superficiale può ricordare uno stile pubblicitario caro ad Oliviero Toscani), mentre al primo piano si esplicita pienamente per quello che è: una minuziosa  ricerca, una catalogazione tassonomica precisa di “abiti” mentali, che viene illustrata da una voce registrata la quale spiega una dopo l’altra le immagini della serie.

Sono in tutto 112 pannelli, e riportano ognuno i ritratti, per lo più in “piano americano”, di dodici individui più o meno della stessa età, i quali si propongono guardando dritto alla fotocamera con uguale posa e atteggiamento (il titolo è una contrazione di “exact actitudes”), ma soprattutto indossando abiti simili.

L’ampia e dettagliata classificazione antropologica che ne risulta, ha un rigore quasi scientifico, e questi ritratti/figurine dei più disparati gruppi sociali ripresi in giro per il mondo, potrebbe in qualche modo farci pensare all’opera tassonomica progettata da August Sander. In scala allargata, però: da villaggio globale; e in una versione aggiornata,  consapevole dell’indagine semiologica, applicata ai cosiddetti “codici d’abbigliamento” per cui elemento centrale allo scopo di definire l’identità sociale delle centinaia di persone ritratte è qui appunto  la foggia dei loro vestiti, che ne fa dei “tipi”.

In questo caso sembra proprio vero: l’abito farebbe il monaco!  E tuttavia il risultato è ambiguo: da un lato un’incredibile uniformità (la parola “uniforme” non riguarda forse anche le “divise”?) fra tali soggetti, dall’altro la loro innegabile individualità.  Uguali e differenti al tempo stesso; creando una tensione concettuale irrisolvibile che intriga e fa riflettere sulle implicazioni di questo essere “tutti diversi come chiunque altro” (per citare i due autori).

Un messaggio di grande positività in un periodo come questo, per cui il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, presentando la mostra, ha ritenuto appropriato far notare che “nei momenti in cui si afferma l’incertezza e cresce la sfiducia nel futuro c’è sempre una reazione istintiva, insita nell’essere umano, che lo spinge a rifugiarsi tra i cosiddetti simili”, temendo e stigmatizzando il “diverso da sé”, spesso più debole. Non è, del resto, ciò che accadeva anche negli anni in cui August Sander portava avanti la propria ricerca, poi in gran parte distrutta dai Nazisti?

Exactitudes. "46. Musulman - Casablanca 2000". "67. Early Birds - Rotterdam 2005". Copyright: Ari Versluis e Ellie Uyttenbroek

Exactitudes. "46. Musulman - Casablanca 2000". "67. Early Birds - Rotterdam 2005". Copyright: Ari Versluis e Ellie Uyttenbroek

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