Lo Specchio Incerto

Tra immagine e parola

Archive for September, 2008

Somewhen

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 28, 2008

Giovani talenti emergenti sono riuniti insieme a già celebrati artisti della fotografia internazionale in una collettiva pensata per illustrare “l’idea di transitorietà come condizione per lo più invisibile, eppure perennemente presente, dell’abitare umano”.

Copyright: Gabriele Basilico

La mostra, curata da Daniele De Luigi, s’intitola “Somewhen”, e si svolge a Venezia in concomitanza con la Biennale di Architettura presso la Jarach Gallery (S. Marco 1997, Campo San Fantin, 30124 Venezia, di fronte al Teatro La Fenice).

Espongono Gabriele Basilico, Primoz Bizjak, Andrea Botto, Edward Burtynsky, Martina Della Valle, Guido Guidi, Teodoro Lupo, Jürgen Nefzger, Robert Polidori, Jöel Tettamanti.

Autori molto diversi fra loro, i quali affrontano attraverso i loro stili personali la transitorietà dei spazi edificati e di ogni manufatto umano, in fondo l’impermanenza dell’uomo stesso. Di contro alla “pretesa”, insita nel fare architettonico, che tutto possa durare eterno in uno stato di utopica immutabilità, cui naturalmente si oppone la realtà di un Tempo, “grande scultore” (secondo la definizione di Marguerite Yourcenar”), il quale tutto rimodella con il suo semplice trascorrere non meno che con eventi di natura eccezionale, quali guerre e catastrofi naturali.Così Basilico ci mostra gli effetti della guerra su di una desolata e offesa Beirut, e Polidori ci porta ad exemplum la New Orleans devastata da Katrina.

Robert Polidori

Copyright: Robert Polidori

Il germe della mutabilità è però insito, come si è detto, nella temporalità di questo mondo, e ce lo lasciano intuire autori come Tettamanti e Nefzger, in immagini di luoghi dall’apparenza lieve e pacifica, i quali nascondono dietro quella facciata gravi minacce climatiche ed ecologiche; ma ce lo additano pure Martina Della Valle, attraverso una sorta di sospensione temporale determinata dalla giustapposizione di realtà storiche differenti, Primoz Bizjak e Teodoro Lupo attraverso l’atemporalità percepita in luoghi abbandonati più o meno vistosamente corrosi dall’incuria. Nelle opere di Andrea Botto il riflesso del cambiamento si coglie nell’impotenza degli abitanti della Pianura Padana, ridotti a spettatori, verso i mutamenti irreversibili che l’edificazione d’una grande opera apporterà al loro paesaggio.

Guidi e Burtynsky mettono in scena, invece, da una parte la finta indifferenza celata da rigore formale (che nelle immagini del primo la perfezzione non riesce a “sterilizzare” i luoghi dalle tracce umane!), dall’altra un improbabile sapore epico: la grande diga voluta dal governo cinese sul fiume Yangtze in sacrificio al progresso non può mettere in ombra la tragedia umana degli insediamenti umani – da lui “immortalati” – e di un’economia antica di colpo cancellati.

La temporaneità di ogni cosa spicca ancor di più se si pensa al fatto che le immagini fotografiche, con il loro essere concettualmente ed indissolubilmente legate al luogo e al tempo preciso in cui hanno impressionato la pellicola ovvero il sensore digitale, sono l’emblema di un attimo fuggente, che fittiziamente vogliamo rubare al divenire delle cose. Cose, che tutte – senza eccezione – in qualche punto nella linea del tempo (somewhen!) muteranno e decadranno.

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Abstracta Cinema

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 24, 2008

Ahimé, senza eccessivo tempismo (infatti la menifestazione è iniziata ieri!) vi segnalo un evento, che spero sia di vostro gradimento. 8)

Dal 23 Settembre e fino a sabato 27, si svolge a Roma ABSTRACTA 2008, mostra internazionale del cinema astratto.

La mostra del cinema astratto che si svolse in Belgio, a Liegi,nel 1951, organizzata da Jean Raine, artista e cineasta Cobra vide la partecipazione dei maestri del cinema degli anni ‘20 e ’30, LEGER, DUCHAMP, DULAC, ERNST, VERONESI, LEN LYE, RICHTER, HENRI MOORE ed altri.
Oggi, Zac associazione e
Link Campus University of Malta propongono a Roma nel 2008, la terza mostra Abstracta, dopo il successo del 2006 e 2007, con 200 film ogni anno da tutto il mondo, un luogo dove gli autori di questo cinema, antico quanto quello di finzione, possano confrontarsi, conoscersi e scambiare opinioni.

Ora i film di ABSTRACTA sono visibili presso l’isola Link Campus in Second Life all’indirizzo

http://slurl.com/secondlife/Link%20Campus%20Island/237/129/28/

Link con ABSTRACTA su Facebook

http://www.new.facebook.com/pages/Rome-Italy/Abstracta-International-Abstract-Cinema-Exhibition/22157948931

Le pellicole in concorso sono proiettate da martedì a giovedì presso l’Orangerie “Teatro dell’Accademia” (in via Alessandro Volta, 41/a, nel quartiere Testaccio), mentre quelli fuori concorso sono in programmazione per venerdì presso la Casa del Cinema a Villa Borghese (L.go Marcello Mastroianni, 1). In quest’ultima sede si svolgerà anche la serata conclusiva dell’evento con l’annuncio e la proiezione dei film vincitori di questa edizione.

Fra i partecipanti vi è anche il fotografo romano Pietro D’Agostino, uno dei fondatori del gruppo Pan-ikon (nato per ” rilanciare potenzialità inespresse ed evidenziare capacità espressive specifiche della fotografia”), il cui cortometraggio verrà proiettato il 25 nel corso del Programma G.

Coloro che sono interessati troveranno l’intero programma della manifestazione cliccando qui.

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Martine Voyeux a Corigliano (CS)

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 22, 2008

Martine Voyeux

Copyright: Martine Voyeux

Giunto alla sua sesta edizione Corigliano Calabro Fotografia ha proposto nell’arco di pochi giorni, all’inizio di questo mese, una serie di appuntamenti per gli appassionati – workshop, letture di portfolio, mostre – come ogni anno piuttosto interessanti, malgrado la lamentata disattenzione e il mancato sostegno da parte della Regione e della Provincia.

Conclusasi il 10 Settembre, la manifestazione continua idealmente fino al 9 Novembre con le varie mostre proposte, delle quali potete trovare notizia sul sito-blog ufficiale ad essa legato.

Fra queste mostre attira particolarmente la nostra attenzione quella di Martine Voyeux che ha come titolo “Saga Maure”.

Interessante lavoro realizzato fra il 1983 e il 1994 in Marocco e in Andalusia, rappresenta un mondo sospeso senza tempo, archetipo del Mediterraneo e delle sue genti, fatto d’impressioni colte quasi con la coda dell’occhio, le quali traducono e trasmettono i sentimenti di questa fotografa francese, scarsamente nota ai più malgrado il suo ormai lungo impegno.

Del suo interesse antropologico, e anche sociale, troviamo traccia anche nel suo esser stata nel 1989 co-fondatrice dell’Agenzia di Autori Métis, il cui nome – non è certamente un caso! – fa riferimento al “meticciato”, quindi alla fusione fra popoli e culture di cui questa mostra esprime un senso profondo.

Come possiamo constatare, non si tratta di una visione scientifica fredda e distaccata, ma della lettura poetica di una realtà, della resa evidente di aspetti e sentimenti che il nostro sguardo cieco non coglie più. “Sotto la superficie, l’impressione di un al di là dove si trama qualcosa. I luoghi che scelgo sono teatri dove si recita l’illusione della vita. Rilevo degli indizi, delle atmosfere, dei visi dimenticati, dei frammenti di un intensità misteriosa, specchi in un abisso che riflettono il mio bisogno di sacro nelle cose piu’ semplici”; sono queste affermazioni dell’artista.

Le immagini di “Saga Maure” erano state pubblicate qualche anno fa in un libro omonimo, edito da Marval , accompagnati da novelle inedite di Manuel Vazquez Montalban e di Mohamed Choukri.

Martine Voyeux

Copyright: Martine Voyeux

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“Piccante … Rosso”

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 4, 2008

Fulvio Bortolozzo

Copyright: Fulvio Bortolozzo

Nata a Diamante nel 1994, paese in provincia di Cosenza noto per i suoi murales oltre che per il suo bel mare, l’Accademia Italiana del peperoncino è una associazione Onlus, che intende approfondire e diffondere in Italia la “cultura piccante”, ovvero quella del peperoncino tanto amato in terra di Calabria.

A 14 anni dalla sua istituzione, essa conta oggi oltre cinquemila soci e sessanta delegazioni accademiche nelle principali città italiane, ed ha persino delle sedi di rappresentanza all’estero: New York, Tokyo, Parigi, Monaco di Baviera, Basilea, Sydney, Losanna.

Dal 10 al 14 di Settembre l’associazione presenta il “Peperoncino Festival” proprio a Diamante, dedicato manco a dirsi ad «arte, cultura e gastronomia in salsa piccante».

Della manifestazione quest’anno fa parte anche una curiosa mostra fotografica, dal titolo emblematico di “Piccante … Rosso”, organizzata grazie all’ausilio dell’dall’associazione romana MassenzioArte, la quale si è prestata a coordinare una sorta di gioco delle libere associazioni mentali (per immagini) nel quale ha coinvolto 5 noti fotografi.

Chiamati a produrre una serie di sole quattro foto, con le quali interpretare il tema del “rosso piccante”, Fulvio Bortolozzo, Maurizio Chelucci, Carlo Gianferro, Susan Kammerer; Giandomenico Marini, I quali hanno interpretato, raccontandolo ciascuno a proprio modo, con perizia e talora con ironia divertita, il tema loro proposto: quello del rosso e del piccate, in senso lato.

Ne sono nate immagini che come il rosso, e proprio attraverso l’uso sapiente di questo colore, evocano qualcosa di non conformistico e provocante, pungente per il senso della vista, come il peproncino per quello del gusto. E una mostra, che è un vero e proprio “stimolo visivo, perché l’appetito viene anche guardando“!

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Obiettivo Matera

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 1, 2008

Ricevo e inoltro per quanti possano essere interessati :-)

OBIETTIVO MATERA
International Photo Contest

L’Agenzia Viaggi Lionetti di Matera indìce il primo concorso internazionale di fotografia Obiettivo Matera con tema la città di Matera, a partecipazione gratuita e rivolto a tutti gli appassionati di fotografia, amatori e professionisti.

L’obiettivo del concorso è raccogliere immagini creative e inedite sulla città, che evidenzino aspetti nuovi, inconsueti, angoli mai visti o semplicemente ritratti con uno sguardo diverso, immagini stimolanti che sappiano incuriosire ed attirare e rendano in modo immediato i cambiamenti avvenuti nella città nel corso degli ultimi decenni.

Sono ammessi scatti di esterni ed interni, personaggi, paesaggi e particolari, a colori ed in bianco e nero, ossia tutto ciò che possa raccontare, attraverso lo scatto, il soggetto in maniera innovativa e inedita.
Il concorso è diviso in 4 diverse categorie: persone/paesaggi/architetture/sequenze.
Premi in palio:

-primo classificato in assoluto € 10.000,00 in sterline d’oro
-un premio per ciascuna categoria di € 1.000,00 in sterline d’oro

I concorrenti potranno inviare una o più fotografie, per un massimo di tre, entro il 10 gennaio 2009.

Regolamento integrale scaricabile dai siti:

www.sassiweb.it

www.cometomatera.com

www.viaggidiarchitettura.it

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