Lo Specchio Incerto

Tra immagine e parola

Archive for July, 2008

“specchio umano”

Posted by Rosa Maria Puglisi on July 29, 2008

La segnalazione di oggi parrà insolita, ma trovo questa “opera” sufficientemente geniale e divertente da proporvela.

L’opera è l’azione, l’happening - non il video!

Il progetto è stato formulato e attuato da un gruppo americano, con base a New York, costituito nel 2001 da Charlie Todd, il quale è solito “causare scene di caos e gioia in luoghi pubblici”, sorprendendo i cittadini che vengono promossi spettatori attoniti di queste curiose e sicuramente coinvolgenti performance.

Nome - programmatico! - di questo gruppo è Improv Everywhere, ossia “Improvvisa Ovunque”.

Le loro performance le chiamano “missioni” e coloro che a queste si uniscono a far spettacolo “agenti segreti”. Su YouTube hanno il loro canale tematico.

Di queste missioni ne hanno svolte in questi anni ben 70, questa, intitolata “Human mirror”, non è che la più recente. Obiettivo: riempire un vagone della metropolitana di gemelli identici, coi quali formare uno “specchio umano”, appunto.

Non resta che dare un’occhiata e giudicare da sé la portata e le implicazioni concettuali dell’operazione. :-)

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il Foto8 Summershow e Carlo Bevilacqua

Posted by Rosa Maria Puglisi on July 23, 2008

E’ una mostra, una fiera e anche un premio. Alla sua prima edizione, è stata inaugurata ieri pomeriggio alla Host Gallery di Londra, e sarà aperta fino al 31 agosto.

E’ il Foto8 Summershow, una megaesposizione, dove i visitatori potranno ammirare i lavori di oltre 150 fotografi emergenti usciti da una selezione fra circa 1800 partecipanti, e scegliere di acquistarne le stampe.

In Agosto poi una giuria sceglierà quella che sarà decretata la “migliore immagine”, alla quale sarà assegnato un premio di £1000.

L’iniziativa è propagandata come “un’opportunità unica di vedere nuovi ed affermati talenti fotografici, comprare stampe abbordabili e investire nella fotografia del futuro”.

Dietro a questa operazione promozionale artistico-commerciale c’è 8 Magazine, premiata rivista quadrimestrale londinese (”best designed consumer magazine”, fra le riviste con diffusione sotto le 40.000 copie) nata nel 1991, che da sempre sostiene il lavoro dei fotografi contemporanei e incoraggia il fotogiornalismo indipendente.

Fra gli espositori vi è Carlo Bevilacqua, il cui lavoro dal titolo “Indian Stills” si trova attualmente esposto anche in una mostra presso la Galleria delle Battaglie di Brescia, nell’ambito della III Biennale della Fotografia; chiusura il 14 settembre (come la Biennale).

Si tratta di un corpus di trenta immagini: ritratti realizzati in India, il cui rigoroso bianco e nero richiama immagini d’altri tempi, quasi da trattati d’antropologia. Non a caso, visto che fin dagli anni Ottanta questo è stato un interesse specifico che l’autore ha più volte mostrato.

Presentano in grande semplicità volti antichi, seppure attuali, imperturbabili e solenni davanti all’obbiettivo, chiusi in una franca dignità, in una sorta di calma olimpica, che ci pare riflettere un profondo sostrato culturale, quale ci è stato consegnato da antichi testi e non certo dalle immagini flokloristiche che spesso ci rimandano ad un’India ora festosa, e fastosa, ora miserrima.

Sembrano per questo immagini senza tempo, con le figure che si stagliano su sfondi molto semplici, a volte appena accennati, sempre avvolti in una luce che ne risalta l’incanto e l’enigma della lontananza.

Carlo Bevilacqua è nato a Palermo nel 1961 e alterna il suo lavoro di fotografo a quello di regista di documentari e videoclip musicali. Maggiori notizie e una vasta galleria d’immagini (fra le quali quelle di Indian Stills) potrete trovarle sul suo sito personale.

(c) Carlo Bevilacqua. Dalla serie "Indian Stills".

(c) Carlo Bevilacqua. Due immagini della serie "Indian Stills"

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la Sicilia oltre la Sicilia

Posted by Rosa Maria Puglisi on July 21, 2008

Hyroyuki Masuyama: Roverella, light box - 2007, 20x200x4cm

Cosa resta della Sicilia oltre la Sicilia degli stereotipi, quella cui ci hanno abituato film e reportage di grandi del passato più o meno recente?

A questa domanda dovrebbe rispondere la mostra che si è inaugurata sabato 19 Luglio ad Acireale, presso la Galleria Credito Siciliano, sita sulla scenografica piazza del Duomo al civico 12. Curata da Marco Meneguzzo e realizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, s’intitola “Dopo la Sicilia”.

Gea Casolaro: Due Palermo, uno sguardo, 2003-2006, video, 00:18:34, courtesy The Gallery Apart

Si sono cimentati, ognuno a proprio modo, sulla questione 30 fotografi internazionali ed italiani. Fra loro nessun isolano, perché la percezione del luogo doveva essere “distaccata” e sensibile alle peculiarità, che un nativo avrebbe date come scontate.

I loro sono nomi conosciuti, alcuni anche molto prestigiosi, della fotografia e della video-arte: Gabriele Basilico, Marco Anelli, Stefania Beretta, Marina Ballo Charmet, Gea Casolaro, Vincenzo Castella, Chiara Dynys, Ico Gasparri, Claudio Gobbi, Guido Guidi, Hiroyuki Masuyama, Dominique Laugé, Luo Yongjin, Olivo Barbieri, Luca Campigotto, Francesco Iodice, Marcello Maloberti, Mocellin/Pellegrini, Multiplicity, Alessandro Natale, Adrian Paci, Thomas Struth, Carlo Valsecchi, Massimo Vitali, Luca Vitone, Xiong Wenyun, Silvio Wolf.

Lo sguardo col quale tutti loro hanno esplorato il territorio locale, ha rilevato senza dubbio un’ormai scontata e impietosa globalizzazione: l’esser parte della Sicilia del grande processo di mondializzazione” con tutta la monotonia e le incognite, che da questo derivano.

Claudio Gobbi: Stadio di Messina – c-print 46 x 93 cm

Ne risultano opere più o meno fresche, più o meno originali, dalle quali - forse inevitabilmente - capita che emergano più gli stili personali dei singoli artisti, che il carattere particolare di questa regione, tanto celebrata quanto oltraggiata, così carica di contrasti. Emergono luoghi qua e là, astratte visoni e sentimenti, ma resta la sensazione che sia un’operazione da ritentare, quella che ci si era preposta.

La mostra sarà aperta fino alla fine di Febbraio e durante questi mesi avranno luogo anche workshop gratuiti, affidati ad alcuni degli artisti selezionati, indirizzati a studenti universitari e delle accademie.

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Per informazioni a riguardo potrete rivolgervi a:

Filippo Licata
tel.: 095.600.280
e-mail: licata.filippo@creval.it

Luo Yongjin: arch,palermo,2007,epson pigment ink on art paper,25cmx117cm. Courtesy Galleria dell’Arco

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fra pittura e fotografia: i ritratti di Adria Sartore

Posted by Rosa Maria Puglisi on July 15, 2008

In questi giorni, fino al 22 Agosto, è aperta alla Eleven Rivington di New York una mostra dal titolo “Stories: Portraits”(11 Rivington Street, fra Bowery e Chrystie Street, sono queste le esatte coordinate per i fortunati che magari si trovano da quelle parti) .

Si tratta di una collettiva di pittura, a cui partecipa un’artista genovese, Adria Sartore, della quale mi fa piacere parlarvi, perché mi dà modo di segnalare uno dei tanti intrecci possibili (e per me auspicabili) fra le arti, che avvengono oggi.

Venuta alla ribalta qualche anno fa in quanto protagonista di un controverso caso - dal quale oltre all’imperizia, se non necessariamente alla disonestà, di certi esperti, era emersa pienamente la qualità del suo lavoro; oggi ha alle spalle una carriera di tutto rispetto, avendo esposto le proprie originali opere in Italia e all’estero, da Londra a New York, da Pechino a San Pietroburgo, mietendo sempre successi, basti dire che nel 2004 il comitato del BP Portrait Award (il più prestigioso premio alla pittura di ritratto contemporanea) l’ha selezionata per la sua annuale mostra presso la National Portrait Gallery di Londra.

Al centro della sua poetica artistica Sartore ha posto, appunto, il genere del ritratto.

Malgrado dopo una certa stagione dell’arte contemporanea il ritratto classico (insieme a tutta la pittura figurativa) sembrasse inesorabilmente tramontato - cosa che era accaduta in una certa misura anche in fotografia - si assiste già da tempo a un rinnovato e crescente interesse verso quello che è uno dei generi artistici più antichi e stimolanti per i suoi sottintesi: dall’antichità in poi ha veicolato - infatti - ideali e idee estetiche, culturali e politiche; ha servito il potere come mezzo di propaganda, ha tramandato spesso nobilitandole le fattezze di gente importante, ma ha anche indagato i moti dell’animo divenendo strumento d‘introspezione e analisi fisiognomico-antropologica, infine psicologica.

In pittura, come in fotografia, la sua attuale riscoperta è collegata a due fondamentali tendenze in varie forme - si direbbe - onnipresenti nell’arte di oggi. Ne ha recentemente scritto Eleanor Heartney, studiosa della contemporaneità, nel suo libro “Art & Today”, pubblicato da Phaidon. Da una parte abbiamo l’interesse per la “narrazione” (non ci sembra un caso il titolo della mostra newyorkese!), dall’altra quello per l’indagine soggettiva della realtà, cui il ritratto si presta a tal punto da divenire una sorta di autoritratto tanto il soggetto può aderire empaticamente all’artista.

In questo quadro va collocata l’esperienza di Adria Sartore.

I soggetti da lei prediletti sono fanciulle o bambine in un‘età di transizione, spesso sull’orlo, non ancora immerse nell’identità di genere, le quali vivono una stagione ingenua carica di sogno e d’incerto presagio.
Non è un tema inedito quello dell’infanzia o dell’adolescenza, gli stessi quadri di Sartore ci rimandano ad altre immagini, spesso fotografiche: da Julia Margaret Cameron a Lewis Carroll, da Sally Mann a Hellen van Meene.

E qui l’intreccio fra fotografia e pittura sembra farsi più stringente: se la fotografa olandese si dichiara profondamente influenzata dal Millais di “Ofelia”, la pittrice genovese proprio a Elizabeth Siddal (musa e modella di Millais per questo celebre quadro) ha reso omaggio in una lunga ricerca (letteralmente, della sua Elisabeth/Ofelia) dalla quale più d’una mostra è scaturita.

Si tratta, è chiaro, d’un comune interesse per la pittura preraffaellita e per l’indagine del mito di un‘età dorata, che tuttavia entrambe svelano ricca d’incognite. Le incognite che la macchina fotografica esibisce sempre al di là di ogni filtro (costituito dalla posa e dalla preparazione accurata di un set), al di là di ogni costruzione intellettuale o sentimentale.

Oltre ogni stereotipo, la macchina fotografica cattura senza pietà la realtà di un istante, ferma particolari che il fluire delle azioni nasconde ai nostri occhi. Fa luce su quell’ “inconscio ottico”, del quale Walter Benjamin si è accorto. Un inconscio che si apparenta strettamente a quello psicoanalitico. Le immagini di Adria Sartore traggono linfa da questo.

L’agnizione della potenziale modella - del suo “shining” (così definisce in un’intervista questa “brillanza” che alcuni soggetti le trasmettono) - avvenuta in un incontro casuale. La “brillanza” che la sua fotocamera cattura in scatti che quell’inconscio ottico rivelano. La ricomposizione in pittura dell’ideale estetico e del mondo interiore dell’artista.

La goffaggine di quell’età acerba, le nubi scure che inavvertitamente solcano uno sguardo apparentemente sereno, vengono tradotte in una pittura raffinata e ricca di richiami all’arte italiana e fiamminga del Quattrocento, dove immaginazione e surrealtà sposano incredibilmente un realismo attento ai minimi dettagli.

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strana idea…

Posted by Rosa Maria Puglisi on July 11, 2008

Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!
1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog;
2. Scegli un minimo di 7 blog che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link ed avvisali che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”.
3. (facoltativo) Esibire la foto o il profilo di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

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Un premio? A me? :-o

Me lo assegna benevolmente Julia che mi aveva già da tempo segnalato nel suo blogroll. Grazie di cuore, dunque!

Mi lascia perplessa solo la sua forma di “catena di sant’antonio”, il suo essere un incrocio fra lo scambio di link e gli “awards” elargiti con tanta generosità all’interno di Flickr da parte di utenti, che sono a volte obbligati dalle regole dei gruppi a farlo…

Piccola considerazione personale: dati gl’infiniti intrecci della rete tutti saranno prima o poi insigniti!

:lol:

Non volendo sottrarmi del tutto a questo bizzarro “gioco di società”, non fosse altro perché - proprio come sostiene Julia - “sono abituata a ricambiare sempre, se mi è possibile, una gentilezza”, non mi sottrarrò dal proporre i miei premiati. Lo considererò un modo per mettere in risalto il lavoro di gente che mi pare sinceramente interessata alla diffusione d’idee e saperi, ma anche al dibattito.

Tutti (con un’unica eccezione: quella che conferma la regola, no?) si occupano di fotografia e comunicazione visiva. Eccone l’elenco in rigoroso ordine alfabetico:

Fotografia: parliamone!

Hippolyte Bayard

Idee in Bianco e Nero

learn Italian language (l’eccezione!)

LeoBrogioni blog

Luigi Walker

photoaddict (non esattamente un blog e tuttavia…)

La mia partecipazione al gioco si ferma qui! Non andrò ad avvertirli, traendoli dall’imbarazzo di esser coinvolti nella “catena”.

Siccome è prevalentemente gente che conosco, e/o che so che mi segue, probabilmente si accorgerà da sé dell’assegnazione del premio ;-)

Se avranno voglia di giocare o meno, sta a loro deciderlo…

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piccolo segnalibro!

Posted by Rosa Maria Puglisi on July 9, 2008

Solo per i più distratti o per quanti arrivino qui solo per caso, mi permetto di consigliare di leggere la piccola, ma interessante, discussione nata a seguito della recensione di una mostra (”In viaggio con Holga”), il cui titolo fa riferimento ad una delle più amate toy camera oggi in commercio.
Ne è stato spunto l’atroce sospetto che spesso (in realtà non si parlava in particolare della mostra recensita!) questi particolari strumenti del fotografare vengano utilizzati con la speranza che coi propri “limiti” tecnici riescano ad abbellire e rendere alla moda immagini altrimenti irrimediabilmente banali.

Io mi limito a ripetere qui che, come dimostra la piega presa dal dibattito - malgrado quanto si possa comunemente ritenere -, non è la macchina a far la fotografia, ma il fotografo con il suo sguardo particolare e la sua cultura personale.

Articolo e relativi commenti li trovate cliccando qui.

Buone riflessioni!

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un illustre sconosciuto

Posted by Rosa Maria Puglisi on July 8, 2008

Ennio Iacobucci insieme ad alcuni religiosi Cao Dai

Per tutta l’estate, fino al 14 settembre, saranno in mostra presso il Museo di Roma in Trastevere le immagini di una guerra che ha segnato una generazione, e che al nostro immaginario è arrivata filtrata attraverso celebri film. Ora per la prima volta a distanza di quarant’anni è possibile vederne la documentazione di prima mano che tante di quelle sequenze cinematografiche ha ispirato.

L’esposizione in questione ha come titolo “Vietnam. Fotografie di guerra di Ennio Iacobucci 1968 – 1975” e, oltre oltre a quegli eventi, ci dà modo di riscoprire un reporter di grande spessore, celebre in quegli anni, poi incredibilmente finito nel dimenticatoio. Ennio Iacobucci, appunto: i suoi lavori erano stati pubblicati nelle maggiori testate internazionali; per le sue immagini esclusive (valgano per tutte quelle di Phnom Pen presa dai kmer rossi) il New York Times l’aveva candidato al Pulitzer nel ‘75.

Nella foto lo vediamo a Tay Ninh accanto ad alcuni religiosi Cao Dai nel 1969. La sua esistenza è stata avventurosa, e breve poiché il rientro nella natia Italia gli avrebbe riservato incomprensioni e amarezze, che l’avrebbero spinto nel ‘77 al suicidio. La nota del curatore della mostra Vittorio Morelli ci dà una chiave di lettura della sua vita e opera.

Le immagini di Iacobucci sono semplici, schiette e piene di umanità. Ci restituiscono il senso del vero lavoro di un reporter, oggettivo e alieno dalle estetizzazioni; non per questo meno coinvolgente.

A tal proposito, coglierei l’occasione per rilanciare (per quanti non avessero avuto modo di leggerla) una discussione che su queste pagine aveva avuto luogo circa un anno or sono, i cui spunti ritengo sempre attuali (oltre che attinenti a questo post). La troverete in questa pagina.

Per un mio approfondimento sulla mostra potete leggere su Cultframe la recensione che ho scritto.

Intanto potrete guardare una selezione di scatti nella galleria che Repubblica ha dedicato alla mostra.

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Il Concorso “Massenzio Arte”

Posted by Rosa Maria Puglisi on July 7, 2008

XII Concorso Internazionale “Massenzio Arte”

Il Concorso Internazionale “Massenzio Arte ” e’ aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri.

Esso ha lo scopo di offrire visibilita’ a chiunque sia impegnato nella ricerca artistica, segnalarlo all’attenzione degli operatori dell’arte ed insieme offrire adeguati spazi espositivi e risonanza di critica e di pubblico a livello nazionale ed internazionale.

Al concorso si puo’ partecipare con opere di pittura, scultura, grafica, fotografia, installazioni, murales, video, web arte, etc.

Entro il 30 luglio 2008 ogni artista dovra’ far pervenire all’Associazione culturale Massenzio Arte il video o la documentazione fotografica (esclusivamente in formato 13×18 ) di tre lavori; per le sculture si suggerisce di spedire due foto per ogni opera ripresa da diverse angolazioni.

La spedizione dovra’ essere correlata da una scheda sintetica indicante: generalita’ dell’autore, tecnica impiegata, data di esecuzione, dimensione dell’opera, curriculum, eventuali cataloghi.

Valutata la documentazione, alla rassegna verranno ammessi per giudizio insindacabile della giuria, gli artisti piu’ meritevoli, fino ad un massimo di trenta.

La manifestazione si svolgerà nel mese di novembre, in quella stessa occasione la commissione giudicatrice redigerà una graduatoria di merito scegliendo i tre vincitori.

Una mostra gratuita per una settimana verrà allestita nella galleria della Massenzio Arte per ciascuno dei tre vincitori.

Tutte le opere prescelte saranno raccolte in un catalogo che verra’ distribuito alle gallerie ed a persone ed enti che operano nel settore; in occasione della mostra verra’ altresi’ distribuito gratuitamente a tutti i visitatori.

I partecipanti si impegnano a ritirare le opere inviate alla fine della manifestazione e della selezione, entro gg 15 dalla comunicazione da parte della direzione della Massenzio Arte.

Dopo tale termine l’Associazione esclude ogni responsabilita’ collegata agli adempimenti della consegna.

La partecipazione e’ totalmente gratuita, ma e’ obbligatoria l’iscrizione alla Associazione.

Le opere selezionate saranno esposte nei locali dell’I.S.A., Istituto Superiore Antincendi di Roma.

Si precisa che chi è stato selezionato più di due volte non sarà preso in considerazione per entrare nel gruppo dei finalisti.

website: www.massenzioarte.it email: massenzioarte@yahoo.it

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Notturni Urbani

Posted by Rosa Maria Puglisi on July 2, 2008

Si inaugura Giovedì 3 Luglio alle ore 17 presso l’Anticamera degli Affreschi al secondo piano del Palazzo Panciatichi, di Via Cavour 4 a Firenze, “Notturni Urbani“.

Il progetto fotografico, a cura di Deaphoto Expo, ha visto sette fotografi dello Staff Deaphoto (Sandro Bini, Michelangelo Chiaramida, Giovanni De Leo, Filippo Brinati, Simone Cecchi, Paolo Contaldo, Lorenzo Rugiati) confrontarsi e misurarsi con l’analisi notturna del paesaggio urbano di Firenze, secondo rigorose procedure tecniche di visualizzazione (cavalletto e pose lunghe) che hanno permesso una visione più lenta, analitica e concentrata.

Le visualizzazioni hanno interessato soprattutto le aree di comunicazione e transito cittadine recentemente interessate da interventi di ristrutturazione urbana, in sintonia con le più recenti tendenze della fotografia contemporanea del territorio, attenta ad analizzare le attuali condizioni di ri-strutturazione e fruizione del nostro paesaggio quotidiano.

Aperta fino al 12 Luglio dal lunedì al Venerdì ore 15-18 e il Sabato ore 9-12.

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