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	<title>Comments on: In viaggio con Holga</title>
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	<description>Tra immagine e parola</description>
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		<title>By: Francesco Cianciotta</title>
		<link>http://specchioincerto.wordpress.com/2008/06/16/in-viaggio-con-holga/#comment-1642</link>
		<dc:creator>Francesco Cianciotta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 07:48:45 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Paolo,

ho visitato (giustamente!) la vostra mostra sul tuo spazio. Le foto mi sono piaciute, mi sono molto piaciute. Mi ha colpito l&#039;uso del colore, così saturo, molto attinente all&#039;India così come l&#039;ho vista: mi ricorda moltissimo i manifesti e le locandine pubblicitarie che trovavo un pò dappertutto nei negozi e nei mercati, e in questo senso trovo che stabilisca una coerenza vera con il luogo, qualcosa che si sottrae all&#039;ego del fotografo e si avvicina al soggetto. Mi piace molto la spontaneità che avete saputo riprendere nei soggetti. 
Devo dire che però sono però alla fine d&#039;accordo con Fulvio, nel senso che mi disturba la vignettatura tipica della Holga, e mi sembra che rimandi ad un genere e tolga un pò forza al lavoro. Non sono così contrario all&#039;uso del mezzo: ho visto in giro delle bellissime immagini scattate (conosci il lavoro di Ackermann sull&#039;India?) e non sono contrario alla vignettatura e ai vari difetti (che considero effetti, una volta che si riesce a farli propri), ma in questo caso li trovo distonici con il progetto, forse un pò &quot;modaioli&quot;. Ma nel complesso il lavoro, per quel poco che ho visto, mi è piaciuto. Forse però conviene ascoltare quello che Fulvio dice, nel senso che il vostro scopo, quello di avvicinarsi al soggetto con facilità, poteva essere raggiunto con un mezzo che non preponderava tecnicamente. Se ti può essere utile, si trovano in giro nei mercatini delle macchine 6X6 degli anni &#039;50/&#039;60 (Ferrania, Agfa Isola, ecc.) che consentono l&#039;uso del formato, sembrano anch&#039;esse dei giocattoli, non hanno vignettaure e consentono qualche opzione in più sui diaframmi (quelli della Holga son finti!) e sui tempi.
Ancora complimenti ad entrambi e in bocca al lupo.
Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Paolo,</p>
<p>ho visitato (giustamente!) la vostra mostra sul tuo spazio. Le foto mi sono piaciute, mi sono molto piaciute. Mi ha colpito l&#8217;uso del colore, così saturo, molto attinente all&#8217;India così come l&#8217;ho vista: mi ricorda moltissimo i manifesti e le locandine pubblicitarie che trovavo un pò dappertutto nei negozi e nei mercati, e in questo senso trovo che stabilisca una coerenza vera con il luogo, qualcosa che si sottrae all&#8217;ego del fotografo e si avvicina al soggetto. Mi piace molto la spontaneità che avete saputo riprendere nei soggetti.<br />
Devo dire che però sono però alla fine d&#8217;accordo con Fulvio, nel senso che mi disturba la vignettatura tipica della Holga, e mi sembra che rimandi ad un genere e tolga un pò forza al lavoro. Non sono così contrario all&#8217;uso del mezzo: ho visto in giro delle bellissime immagini scattate (conosci il lavoro di Ackermann sull&#8217;India?) e non sono contrario alla vignettatura e ai vari difetti (che considero effetti, una volta che si riesce a farli propri), ma in questo caso li trovo distonici con il progetto, forse un pò &#8220;modaioli&#8221;. Ma nel complesso il lavoro, per quel poco che ho visto, mi è piaciuto. Forse però conviene ascoltare quello che Fulvio dice, nel senso che il vostro scopo, quello di avvicinarsi al soggetto con facilità, poteva essere raggiunto con un mezzo che non preponderava tecnicamente. Se ti può essere utile, si trovano in giro nei mercatini delle macchine 6X6 degli anni &#8216;50/&#8217;60 (Ferrania, Agfa Isola, ecc.) che consentono l&#8217;uso del formato, sembrano anch&#8217;esse dei giocattoli, non hanno vignettaure e consentono qualche opzione in più sui diaframmi (quelli della Holga son finti!) e sui tempi.<br />
Ancora complimenti ad entrambi e in bocca al lupo.<br />
Francesco</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: Paolo</title>
		<link>http://specchioincerto.wordpress.com/2008/06/16/in-viaggio-con-holga/#comment-1630</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 18:03:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://specchioincerto.wordpress.com/?p=428#comment-1630</guid>
		<description>... ooops ... scusate o non ha funzionato l&#039;href o ho sbagliato a mettere il link ....

http://www.myspace.com/patientb

è l&#039;indirizzo del mio spazio.

Sorry
P.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; ooops &#8230; scusate o non ha funzionato l&#8217;href o ho sbagliato a mettere il link &#8230;.</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/patientb" rel="nofollow">http://www.myspace.com/patientb</a></p>
<p>è l&#8217;indirizzo del mio spazio.</p>
<p>Sorry<br />
P.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Paolo</title>
		<link>http://specchioincerto.wordpress.com/2008/06/16/in-viaggio-con-holga/#comment-1629</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 18:01:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://specchioincerto.wordpress.com/?p=428#comment-1629</guid>
		<description>Caspita come è andata avanti la discussione !!!!

Visto che tutto è nato dalla mostra mia e di Barbara presumo che qualcuno possa essere curioso di vedere le foto!. Le ho messe sul mio &lt;a href=&quot;www.myspace.com/patientb&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;myspace&lt;/a&gt;.

Ciao
Paolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caspita come è andata avanti la discussione !!!!</p>
<p>Visto che tutto è nato dalla mostra mia e di Barbara presumo che qualcuno possa essere curioso di vedere le foto!. Le ho messe sul mio <a href="www.myspace.com/patientb" rel="nofollow">myspace</a>.</p>
<p>Ciao<br />
Paolo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luigi Walker</title>
		<link>http://specchioincerto.wordpress.com/2008/06/16/in-viaggio-con-holga/#comment-1628</link>
		<dc:creator>Luigi Walker</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 17:27:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://specchioincerto.wordpress.com/?p=428#comment-1628</guid>
		<description>Tutto bene.
Ribadisco solo che tra lo strumento di Francesco e quello di Paolo corre sempre la differenza che il primo non differisce dalla resa di una qualunque reflex se non per la rudimentalità, l&#039;economia e, in ultimo ma non per ultimo, la discrezione. Invece quello di Paolo introduce variazioni di resa così alterate da rendere del tutto secondario il dichiarato vantaggio della distanza attenuata.

Con questo intervento, devo prendere congedo temporaneo dalla discussione. Se ci saranno risposte o altri commenti li leggerò solo tra diversi giorni. 

Buon proseguimento :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto bene.<br />
Ribadisco solo che tra lo strumento di Francesco e quello di Paolo corre sempre la differenza che il primo non differisce dalla resa di una qualunque reflex se non per la rudimentalità, l&#8217;economia e, in ultimo ma non per ultimo, la discrezione. Invece quello di Paolo introduce variazioni di resa così alterate da rendere del tutto secondario il dichiarato vantaggio della distanza attenuata.</p>
<p>Con questo intervento, devo prendere congedo temporaneo dalla discussione. Se ci saranno risposte o altri commenti li leggerò solo tra diversi giorni. </p>
<p>Buon proseguimento <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Francesco Cianciotta</title>
		<link>http://specchioincerto.wordpress.com/2008/06/16/in-viaggio-con-holga/#comment-1626</link>
		<dc:creator>Francesco Cianciotta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 10:51:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://specchioincerto.wordpress.com/?p=428#comment-1626</guid>
		<description>Ringrazio Fulvio per la sua chiarezza. E&#039; così, una macchina fotografica è una macchina fotografica. 

Essendo il progetto Transiti iniziato per caso, mi sono posto poche domande rispetto all&#039;apparecchio che utilizzavo: era pratico e maneggevole, me lo avessero requisito avrei perso pochi denari, mi permetteva di scattare senza tanti pensieri e consentendomi di concentrami sul colpo d&#039;occhio. 

Ciò che vorrei aggiungere è che se avessi usato una macchina &quot;normale&quot; (una nikonF2AS quale ho ad esempio, per non arrivare ad una 6X17) sarei stato molto visibile e probabilmente percepito come &quot;minaccioso&quot;, e forse questo avrebbe interrotto l&#039;andamento del lavoro. Insomma, alla gente attorno a me potevo sembrare un pò &quot;bizzarro&quot; e più che altro suscitare sorrisini. In questo senso la macchina è stata funzionale al progetto, e forse quanto dico si ricollega all&#039;intenzione di usare una Holga per attenuare la distanza tra soggetto e fotografo, come dice Paolo, appunto. 

Saluti a tutti

Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Fulvio per la sua chiarezza. E&#8217; così, una macchina fotografica è una macchina fotografica. </p>
<p>Essendo il progetto Transiti iniziato per caso, mi sono posto poche domande rispetto all&#8217;apparecchio che utilizzavo: era pratico e maneggevole, me lo avessero requisito avrei perso pochi denari, mi permetteva di scattare senza tanti pensieri e consentendomi di concentrami sul colpo d&#8217;occhio. </p>
<p>Ciò che vorrei aggiungere è che se avessi usato una macchina &#8220;normale&#8221; (una nikonF2AS quale ho ad esempio, per non arrivare ad una 6X17) sarei stato molto visibile e probabilmente percepito come &#8220;minaccioso&#8221;, e forse questo avrebbe interrotto l&#8217;andamento del lavoro. Insomma, alla gente attorno a me potevo sembrare un pò &#8220;bizzarro&#8221; e più che altro suscitare sorrisini. In questo senso la macchina è stata funzionale al progetto, e forse quanto dico si ricollega all&#8217;intenzione di usare una Holga per attenuare la distanza tra soggetto e fotografo, come dice Paolo, appunto. </p>
<p>Saluti a tutti</p>
<p>Francesco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Holga e le altre &#171; Luigi Walker</title>
		<link>http://specchioincerto.wordpress.com/2008/06/16/in-viaggio-con-holga/#comment-1617</link>
		<dc:creator>Holga e le altre &#171; Luigi Walker</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 14:03:13 +0000</pubDate>
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		<description>[...] leggerla, e magari intervenire, cliccare qui o sul coloratissimo giocattolino giapponese che apre [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] leggerla, e magari intervenire, cliccare qui o sul coloratissimo giocattolino giapponese che apre [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luigi Walker</title>
		<link>http://specchioincerto.wordpress.com/2008/06/16/in-viaggio-con-holga/#comment-1613</link>
		<dc:creator>Luigi Walker</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 08:26:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://specchioincerto.wordpress.com/?p=428#comment-1613</guid>
		<description>Mike tocca un punto fondamentale della questione.

Mentre chi usa una Holga si garantisce uno strumento automatico per &quot;difettare&quot; in modo oggi ritenuto &quot;artistico&quot; le fotografie, chi, come Cianciotta, sceglie una fotocamera economica (chiamarla toy camera mi sembra proprio riduttivo) si ritrova con uno strumento che, pur limitando al massimo le funzioni, rispetta le leggi ottiche e prospettiche della fotografia.

Proprio per questo motivo, una fotografia realizzata con la fotocamera di Cianciotta può essere scambiata per quella possibile solo alla ben più ingombrante e costosa 6x17. Ovviamente, questo può accadere a patto però che l&#039;autore impieghi il mezzo nell&#039;ambito di situazioni che ne esaltino le rudimentali possibilità.

In soldoni, la cosa migliore che può fare una fotografia è di sembrare una fotografia. Più si allontana a da lì è più diventa cattiva pittura fatta con il mezzo meno adatto.

Saludos</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mike tocca un punto fondamentale della questione.</p>
<p>Mentre chi usa una Holga si garantisce uno strumento automatico per &#8220;difettare&#8221; in modo oggi ritenuto &#8220;artistico&#8221; le fotografie, chi, come Cianciotta, sceglie una fotocamera economica (chiamarla toy camera mi sembra proprio riduttivo) si ritrova con uno strumento che, pur limitando al massimo le funzioni, rispetta le leggi ottiche e prospettiche della fotografia.</p>
<p>Proprio per questo motivo, una fotografia realizzata con la fotocamera di Cianciotta può essere scambiata per quella possibile solo alla ben più ingombrante e costosa 6&#215;17. Ovviamente, questo può accadere a patto però che l&#8217;autore impieghi il mezzo nell&#8217;ambito di situazioni che ne esaltino le rudimentali possibilità.</p>
<p>In soldoni, la cosa migliore che può fare una fotografia è di sembrare una fotografia. Più si allontana a da lì è più diventa cattiva pittura fatta con il mezzo meno adatto.</p>
<p>Saludos</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: mike nardini</title>
		<link>http://specchioincerto.wordpress.com/2008/06/16/in-viaggio-con-holga/#comment-1597</link>
		<dc:creator>mike nardini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 17:19:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://specchioincerto.wordpress.com/?p=428#comment-1597</guid>
		<description>Carissimo Francesco 
ti confesso che alla scoperta delle tue foto sul sito di Fulvio, il primo pensiero è stato:
 &quot; ma come fa questo matto a fotografare sugli aerei con una 6x17? &quot;
e poi:
 &quot; sono proprio belle, prima o poi sta&#039; pazzia di comprare una 6x17 mi tocca farla &quot;

Che avessi ancora molto da imparare sulla fotografia mi era chiaro, ma quando ho poi letto che si trattava di una toy camera, ho cominciato ad agitarmi,
Toy camera? Ma è mai possibile? 
Allora veramente non ci capisco proprio nulla !!!  
Quale magica alchimia si nasconde dietro immagini così belle, dettagliate, in bolla e senza distorsioni prospettiche?     

Ludicamente (come dice il buon Fulvio) anche io ho provato a utilizzare una toy camera 35mm, 
i risultati erano buoni, ma tecnicamente parlando, nulla di lontanamente paragonabile alla qualita&#039; tuoi splendidi lavori.
questa/e WidePic, nelle tue mani riesce a produrre risultati veramente notevoli
Ancora complimenti.... e non buttare quelle rotte magari si possono riparare.
Buona fortuna &amp; saluti a tutti

Mike
mnardini@mail.com  
 
ps - è la quinta volta che provo a postare questo commento, speriamo bene</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Francesco<br />
ti confesso che alla scoperta delle tue foto sul sito di Fulvio, il primo pensiero è stato:<br />
 &#8221; ma come fa questo matto a fotografare sugli aerei con una 6&#215;17? &#8221;<br />
e poi:<br />
 &#8221; sono proprio belle, prima o poi sta&#8217; pazzia di comprare una 6&#215;17 mi tocca farla &#8221;</p>
<p>Che avessi ancora molto da imparare sulla fotografia mi era chiaro, ma quando ho poi letto che si trattava di una toy camera, ho cominciato ad agitarmi,<br />
Toy camera? Ma è mai possibile?<br />
Allora veramente non ci capisco proprio nulla !!!<br />
Quale magica alchimia si nasconde dietro immagini così belle, dettagliate, in bolla e senza distorsioni prospettiche?     </p>
<p>Ludicamente (come dice il buon Fulvio) anche io ho provato a utilizzare una toy camera 35mm,<br />
i risultati erano buoni, ma tecnicamente parlando, nulla di lontanamente paragonabile alla qualita&#8217; tuoi splendidi lavori.<br />
questa/e WidePic, nelle tue mani riesce a produrre risultati veramente notevoli<br />
Ancora complimenti&#8230;. e non buttare quelle rotte magari si possono riparare.<br />
Buona fortuna &amp; saluti a tutti</p>
<p>Mike<br />
<a href="mailto:mnardini@mail.com">mnardini@mail.com</a>  </p>
<p>ps &#8211; è la quinta volta che provo a postare questo commento, speriamo bene</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Francesco Cianciotta</title>
		<link>http://specchioincerto.wordpress.com/2008/06/16/in-viaggio-con-holga/#comment-1588</link>
		<dc:creator>Francesco Cianciotta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 10:38:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://specchioincerto.wordpress.com/?p=428#comment-1588</guid>
		<description>Rispondo a Mike Nardini:

Mica voglio trattenere un segreto, ma è che la macchina non ha marca. Una delle cinque che ho usato (è che sono talmente fragili che si rompevano per l&#039;usura: me ne sono rimaste sane tre delle quali una acciaccata) l&#039;ho addirittura trovata come gadget in un duty free di Salvador di Bahia assieme ad un liquore: non ho comprato la bottiglia , però la macchina me la sono fatta regalare pagandola con le risate dei commessi. Le ho comprate nel &#039;96 e sono come tutte le macchinette di plastica dell&#039;epoca, solo che dentro ha una mascherina che da il formato panoramico, nel senso che taglia una porzione del negativo sopra e sotto. Le uniche scritte sopra sono &quot;Widepic&quot;, eppoi &quot;Focusfree&quot;. Non so mica se se ne possono trovare in giro, chè all&#039;epoca le pagavo 10.000 lire (un furto, direi), ed oggi, nel mondo digitale, credo che non abbiano senso. Le caratteristiche tecniche sono queste: un solo tempo (1/100 dichiarato) un solo diaframma (F11 dichiarato) e una sola lente di plastica.
Cari saluti a tutti e grazie della bella discussione
Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo a Mike Nardini:</p>
<p>Mica voglio trattenere un segreto, ma è che la macchina non ha marca. Una delle cinque che ho usato (è che sono talmente fragili che si rompevano per l&#8217;usura: me ne sono rimaste sane tre delle quali una acciaccata) l&#8217;ho addirittura trovata come gadget in un duty free di Salvador di Bahia assieme ad un liquore: non ho comprato la bottiglia , però la macchina me la sono fatta regalare pagandola con le risate dei commessi. Le ho comprate nel &#8216;96 e sono come tutte le macchinette di plastica dell&#8217;epoca, solo che dentro ha una mascherina che da il formato panoramico, nel senso che taglia una porzione del negativo sopra e sotto. Le uniche scritte sopra sono &#8220;Widepic&#8221;, eppoi &#8220;Focusfree&#8221;. Non so mica se se ne possono trovare in giro, chè all&#8217;epoca le pagavo 10.000 lire (un furto, direi), ed oggi, nel mondo digitale, credo che non abbiano senso. Le caratteristiche tecniche sono queste: un solo tempo (1/100 dichiarato) un solo diaframma (F11 dichiarato) e una sola lente di plastica.<br />
Cari saluti a tutti e grazie della bella discussione<br />
Francesco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Dan-X</title>
		<link>http://specchioincerto.wordpress.com/2008/06/16/in-viaggio-con-holga/#comment-1585</link>
		<dc:creator>Dan-X</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 21:07:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://specchioincerto.wordpress.com/?p=428#comment-1585</guid>
		<description>Se si vedono dentro la propria mente luoghi e persone ritratti in questo stile è giusto riprenderli con la Holga.
Altrimenti una scena banale rimane banale anche con questi difetti.
E&#039; tutto molto semplice.
Io uso una normale reflex, se la realtà registrata così coms&#039;è non rispecchia i sentimenti che mi trasmette, allora modifico la foto. 
Possono esserci 10 foto che hanno bisogno delle stesse modifiche, per carità, ma in linea generale non vorrei due foto uguali una dietro l&#039;altra.
Voglio dire, se riprendi dei lavori in corso con la Holga perchè ti trasmettono che ne so inquietudine, distruzione, sfruttamento, ecc, perchè usare la stessa macchina che ti da quegli effetti particolari per i bambini?
Saluti
DanX</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se si vedono dentro la propria mente luoghi e persone ritratti in questo stile è giusto riprenderli con la Holga.<br />
Altrimenti una scena banale rimane banale anche con questi difetti.<br />
E&#8217; tutto molto semplice.<br />
Io uso una normale reflex, se la realtà registrata così coms&#8217;è non rispecchia i sentimenti che mi trasmette, allora modifico la foto.<br />
Possono esserci 10 foto che hanno bisogno delle stesse modifiche, per carità, ma in linea generale non vorrei due foto uguali una dietro l&#8217;altra.<br />
Voglio dire, se riprendi dei lavori in corso con la Holga perchè ti trasmettono che ne so inquietudine, distruzione, sfruttamento, ecc, perchè usare la stessa macchina che ti da quegli effetti particolari per i bambini?<br />
Saluti<br />
DanX</p>
]]></content:encoded>
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