Lo Specchio Incerto

Tra immagine e parola

Archive for June, 2008

Roma vista da Emanuela Gardner

Posted by Rosa Maria Puglisi on June 23, 2008

E’ in mostra a Roma presso la Galleria Alfredo Pallesi (via Margutta 54) dopo l’insolito lavoro fotografico-collagistico di Monica Incisa, proposto l’autunno passato e dedicato a Roma, un nuovo omaggio alla città eterna.

Si tratta stavolta di 22 tradizionali fotografie in bianco e nero, opera di Emanuela Gardner, presentate fino al 4 Luglio in una personale dal titolo “Roma”.

Nata a Verona nel 1952 e cresciuta a Roma, l’artista coniuga da molti anni il suo interesse per la fotografia a quello per la pittura; laureata in filosofia, ha poi trascorso gli anni della formazione artistica in giro per il mondo, ed ha lavorato all’inizio degli anni Ottanta per Vogue Italia, specializzandosi poi come ritrattista di celebrità.

In queste sue vedute possiamo ritrovare le sue primitive passioni, dacché ella ci dice che fotografa le città come fossero volti umani, attenta ai dettagli e inseguendo le proprie sensazioni.

La sua Roma risulta sospesa e silenziosa, come fosse una città fantasma popolata solo da presenze statuarie che evocano la sua lunga storia. Una città irreale, resa ancor più immaginaria dall’enfatizzazione dei toni del bianco e nero, nei quali sovente i bianchi brillano di una luce propria in contrasto con cieli drammaticamente oscuri, dove la materia delle pietre lungi dall’esser salda tende a polverizzarsi fra biancore e granulosità in immagini evanescenti. Qua e là affiorano volumi che anelano alla concretezza.

Si tratta di un lavoro ben fatto, che ci parla di Roma in un linguaggio davvero classico ed al tempo stesso pittorico, per certi versi davvero prezioso nella sua sapiente fattura. Peccato che risulti forse lievemente penalizzato da un immaginario collettivo, il quale ci fa ritrovare in questa mostra immagini stranamente familiari.

All’interno del sito dell’artista troverete una galleria d’immagini.

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comunicazione visiva: parliamone!

Posted by Rosa Maria Puglisi on June 19, 2008

Questo post è solo un breve invito a leggere l’acuta analisi che Sandro Iovine fa sul suo blog, “Fotografia: parliamone!“, dell’uso fatto dalla stampa della comunicazione visiva nell’ambito di un recente avvenimento sportivo: la qualificazione ai quarti di finale della nazionale di calcio italiana agli Europei.

Con occhio sapiente ed illuminata ironia egli ci accompagna attraverso un mondo attuale, che a ben riflettere ci lascia piuttosto attoniti per la sua incongruenza rispetto alla realtà, per non dire rispetto alla correttezza dell’informazione, trasformando quest’ultima tout court in una forma di propaganda trionfalistica e invero “anestetizzante” rispetto alla quotidianità e a tutti i suoi problemi concreti.

Ne scaturisce una critica del tutto pertinente e fondata alla gestione di una simile comunicazione tutta intesa a plasmare abilmente ed opportunamente quella che Iovine chiama “la coscienza di autorappresentazione dei lettori”.

Sullo sfondo, manco a dirsi, ancora una volta (vedi il post sulla vicenda delle presunte foto di Hiroshima) a confronto “il modo differente di trattare l’immagine nel nostro paese e ahimè oltralpe“.

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In viaggio con Holga

Posted by Rosa Maria Puglisi on June 16, 2008

Fino al 21 giugno è in mostra presso la LAC - Libera Arte Contemporanea di Roma in via del Teatro Pace 3 (nei pressi di Piazza Navona) quello che viene definito il “primo episodio” della serie In viaggio con Holga.

E’ un lavoro a quattro mani di due fotografi, Barbara Palomba e Paolo Cardinali, i quali hanno scelto di esprimersi - in reazione al tecnologismo imperante e “contro la sfrenata ricerca del mezzo fotografico dotato del maggior numero di pixel” - con l’ausilio di una celeberrima “toy camera”, la Holga appunto, cui fa riferimento il titolo.

Per chi - caso mai - lo ignorasse, si tratta di una fotocamera medio formato di plastica (in alcuni modelli lo è persino l’obiettivo!), fabbricata da circa venticinque anni a questa parte dalla LOMO (Leningradskoye Optiko-Mechanichesckoye Obyedinenie).

La sua estrema semplicità, così come la particolarità delle immagini che essa produce a causa di quelli che - di fatto - sarebbero normalmente considerati difetti tecnici (sfocature e vignettature, come entrate di luce anomale), ha fatto sì che la macchina diventasse un mito per una gran massa di persone, che si avvicina - talora senza grandi consapevolezze o capacità tecniche - alla cosiddetta “fotografia creativa”. La macchina è stata così corredata nel tempo di filtri e obiettivi, che ne accentuavano i risultati “creativi” ed alcuni fotografi professionisti non hanno disdegnato di sondarne le possibilità espressive.

Il fatto che resti pur sempre un “giocattolo per creativi” non infirma tuttavia minimamente la validità delle operazioni artistiche che con Holga si sono talora portate avanti. Non bisognerebbe, infatti, mai dimenticare - e per questo qui lo ribadiamo - che non è tanto la macchina quanto il fotografo a scattare una fotografia: non l’obiettivo della fotocamera (semplice o complessa che sia), il quale potrebbe addirittura sparire nel caso di in un foro stenopeico, ma lo sguardo dell’autore.

Così nella mostra “In viaggio con Holga” i due fotografi con le loro istantanee di viaggio, scattate tra Calcutta e il West Bengala, vorrebbero giustamente ribadire questo concetto e sfruttare le “magagne” di un mezzo tecnico (uno come un altro), per esprimere una propria visione della street photography, estremamente scarna e destrutturata.

Bisogna confessare che di fronte a simili operazioni si resta quasi inevitabilmente dubbiosi. E si finisce purtroppo con l’apprezzarne più le premesse concettuali che gli effettivi risultati, i quali vanno troppo spesso a confondersi in un oceano d’incontrollata creatività, al giorno d’oggi dilagante non meno del tecnologismo, che ha sempre più l’aria d’un semplice gioco quando l’arte è, invece, un serio e faticoso “mestiere”.

“In viaggio con Holga” sostiene Smile, ONG riconosciuta dall’UNESCO.

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intervista a Stefano Mannucci

Posted by Rosa Maria Puglisi on June 13, 2008

Segnalo la pubblicazione sul blog Idee in Bianco e Nero di una mia conversazione con Stefano Mannucci, autore del libro “Luce sulla Guerra”, del quale mi ero occupata tempo fa recensendolo (vedi l’articolo su Cultframe).

Come già precedentemente ribadito il libro in questione - sul quale verte l’intervista - è “un saggio di carattere storico, che esamina in maniera paradigmatica il ruolo dell’immagine fotografica nella propaganda politica del periodo fascista, rivelandoci retroscena che potrebbero avere un sapore di grande attualità”. Un volumetto particolarmente interessante, che conta su un buon apparato di ricerca storiografica e che ha anche il pregio di essere estremamente fruibile.

E’ pertanto quasi incredibile che non ben chiari dissapori fra l’autore e l’editore (o magari le attuali logiche di mercato) abbiano fatto sì che il libro si trovi già fuori catalogo. Tuttavia, quanti sono interessati potranno ora acquistarlo attraverso il sito ilmiolibro.it.

Per leggere l’intervista, cliccate su questo link

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Videominuto 2008

Posted by Rosa Maria Puglisi on June 5, 2008

Ecco una nuova segnalazione per quanto riguarda i concorsi dedicati ai corti video. In questo caso “cortissimi”! E’ aperto, infatti, il BANDO DI CONCORSO “1.000 EURO X 1 MINUTO”.

Un invito per i videomaker a partecipare alla XVI edizione di Videominuto, Festival internazionale di video-opere della lunghezza massima di un minuto, titoli compresi, organizzato dall’emittente radiofonica Controradio, con l’associazione culturale GRAV e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, in collaborazione con Provincia di Prato, Comune di Prato ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

La manifestazione appartiene al circuito “one world one minute“, che comprende analoghe esperienze internazionali, dagli Stati Uniti al Brasile, dall’Olanda alla Lituania e via dicendo, nelle quali s’intende “sfidare il tempo”; accettando - come scrive l’organizzatore di questa edizione Raffaele Gavarro- “la sua inevitabile precisione, lavorando dentro il suo minimo valore numerico. Vincere la sfida significa riuscire a concentrare la forza del linguaggio video, la sua capacita’ di essere il contenitore per eccellenza del racconto del nostro presente, divaricando quel numero primo e indivisibile.”

Il bando scade il 20 giugno 2008.

La proiezione delle opere selezionate avverrà al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato il 6 Settembre 2008. Il video primo classificato si aggiudicherà il primo premio di 1.000 Euro.

Altra novità di quest’anno è l’assegnazione di un secondo premio, destinato al videomaker che meglio avrà interpretato un luogo e la sua realtà.

Al vincitore di questa sezione, verrà data la possibilità di una residenza a Prato, dove realizzerà un video di un minuto dedicato alla città. Il video, la cui produzione è parte del premio, sarà presentato al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci e diverrà per un anno un video di promozione della città di Prato.

L’intero programma del Festival, con tutte le sue sezioni e gli appuntamenti internazionali, sarà on line sul sito del Festival dal mese di giugno 2008.

Per maggiori informazioni: www.videominuto.it/home.php?page=partecipa&toc=32

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