Lo Specchio Incerto

Tra immagine e parola

Photo ltd

Posted by Rosa Maria Puglisi on November 6, 2009

Per tutti gli appassionati di Fotografia e per chi crede nell’opportunità d’investire nell’arte, oggi 6 novembre  ad Artissima, verrà presentato in anteprima il progetto Photo ltd. Nel progetto sono attualmente coinvolti 60 autori.

Ecco il comunicato stampa dell’evento:

LTD

INIZIARE LA TUA COLLEZIONE DI FOTOGRAFIA D’AUTORE…. E’ POSSIBILE CON PHOTO LTD

Photo ltd verra’ presentato in anteprima, a Torino
in occasione di Artissima (6-9 novembre)
nell’ambito di “Contemporary”

INAUGURAZIONE VENERDI’ 6 NOVEMBRE ORE 18.00
Galleria Porta Palatina 13
Via Porta Palatina 13
Torino – 011.4362092

orario continuato 11.00 – 19.00
fino al 21 novembre

Per tutti coloro che amano la fotografia come mezzo di espressione artistica, che vorrebbero possedere immagini d’autore, ma che navigano a vista nel mondo del mercato, per chi vorrebbe investire, ma non ha a disposizione gradi cifre, per chi viene catturato dall’emozione delle immagini, e preferisce, alla spettacolarizzazione del grande formato, l’intimità della visione

Per voi……  Nasce a Torino Photo ltd: una nuova idea per entrare nel modo del collezionismo fotografico: una vetrina selezionata e dedicata in esclusiva alla fotografia italiana.

Photo ltd è un’occasione unica per iniziare una collezione di fotografia di grande prestigio a prezzi accessibili.
I 60  Autori che partecipano al progetto, hanno  messo a disposizione di Photo ltd una selezione di 8 scatti. Su questa selezione, consultabile e in vendita on line, abbiamo identificato, con gli Autori, 3 scatti per ciascuno, e realizzato una produzione di stampe fine art dimensione 20 x 30 in una preziosa edizione di 30 esemplari, in vendita al un prezzo variabile tra 250 Euro e 1.000 Euro.

Photo ltd presenta una carrellata sulla fotografia italiana: dalla fotografia d’archivio, alle grandi firme del fotogiornalismo italiano, ad autori contemporanei noti e ai giovani talenti.

Al termine della mostra alla Galleria Porta Palatina 13 (21 novembre) le fotografie di Photo ltd saranno visibili e acquistabili presso:
- Lo showroom di Torino (Corso Moncalieri 238) dove è esposto in permanenza, l’intero catalogo “Editorial”. Oltre allo showroom di Torino,  sono previste presentazioni in altre città italiane e all’estero secondo la modalità della temporary gallery.

- On line sul sito di e-commerce www.photoltd.it (in costruzione) che presenterà oltre al catalogo dell’Editorial, per ogni singolo Autore, una selezione di lavori per i quali non è prevista la realizzazione delle stampe in piccolo formato.

Photo ltd è un progetto ideato e realizzato da Daniela Trunfio per Litelab – Idee per la Fotografia, in collaborazione con la banca immagini Porphirius www.porphirius.it

Daniela Trunfio (Milano, 1954). Ha contribuito alla nascita della Fondazione Italiana per la Fotografia e al suo interno è stata responsabile della programmazione museale e delle XI edizioni della Biennale Internazionale di Fotografia (1985 – 2006). A lato di una consolidata esperienza nell’organizzazione di  eventi culturali in tutti i suoi aspetti: programmazione, relazioni con istituzioni, musei, artisti, e comunicazione stampa,  ha maturato una approfondita conoscenza dell’arte contemporanea. Nel 2006 ha costituito con Uliano Lucas, l’associazione AIRE con l’intento di promuovere e valorizzare il lavoro dei fotoreporter italiani; parallelamente ha ideato e realizzato Photo ltd mirato alla proposta di una nuova forma di collezionismo di stampe d’autore.

Gli Autori
Archivio Riccardo Moncalvo, Archivio Tazio Secchiaroli, Adriano Bacchella, Giovanni Badodi, Pablo Balbontin, Isabella Balena, Aniello Barone, Giorgio Barrera, Sandro Becchetti, Matteo Berra, Bruna Biamino, Edio Bison, Fulvio Bortolozzo, Estevan Bruno, Alessandro Cane, Silvio Canini, Marianna Cappelli, Enrico Carpegna, Alessandro Cirillo, Cesare Colombo, Marisa Coppiano, Lucia Covi, Gabriele Croppi, Tano D’Amico, Tullio Deorsola, Franco Donaggio, Pier Paolo Fassetta, Ilaria Ferretti, Luca Gabino, Antonio Gesmundo, Giancolombo, Marco Introini, Enzo Isaia, Giorgio Lotti, Uliano Lucas, Roberto Kusterle, Emiliano Mancuso, Pepi Merisio, Antonella Monzoni, Patrizia Mussa, Francesco Nonino, Enzo Obiso, Arrigo Orsi, Paolo Pellion, Giuseppe Presutti, Paolo Ranzani, Daniele Ratti, Irene Rubiano, Marco Signorini, Massimo Siragusa, Vittorio Storaro, Paolo Verzone, Alessandro Vicario, Marco Zanta, Patrizia Zelano.

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“Antonella Monzoni. Ferita Armena”

Posted by Rosa Maria Puglisi on November 1, 2009

Armenia, il primo genocidio del XX secolo

© Antonella Monzoni. Armenia, il primo genocidio del XX secolo

Si apre oggi  e rimarrà sino al 13 dicembre, presso il Centro Culturale Altinate / San Gaetano (via Altinate) di Padova, la mostra “Antonella Monzoni. Ferita Armena”. E’ il primo evento nell’ambito di “Immaginare Armenia”, una rassegna dedicata a un popolo e un Paese fra i più martoriati nel corso del Novecento da guerre e genocidi, fino a un disastroso terremoto nel 1988.

L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura – Centro Nazionale di Fotografia e curata da Enrico Gusella, presenta un reportage di circa 40 immagini in bianco e nero, attraverso le quali Antonella Monzoni (pluripremiata fotografa modenese che fra l’altro, ha ricevuto il Best Photographer Award al Photovernissage 2009 di San Pietroburgo ed è stata designata Autrice dell’Anno 2010 dalla FIAF) racconta con sguardo attento la sua personale esperienza d’incontro con la gente e i suoi luoghi di un’Armenia ferita, ma non prostrata.

Quelli che ci riporta sono talora siti che parlano di una storia antica: come Haghpat, sede di un celebre monastero riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, che ci rimanda alla sua particolare tradizione cristiana, colma di una ritualità dagli echi persino pagani; la spiritualità del paese che per primo si è covertito al Cristianesimo e ne conserva vestigia importanti per l’arte e la religione.

Armenia, il primo genocidio del XX secolo

© Antonella Monzoni. Armenia, il primo genocidio del XX secolo

Tal altra sono posti emblematici di un sanguinoso passato, come la “Collina delle Rondini” vicino Yerevan, dove sorge il monumento al genocidio armeno e  si celebra il “giorno della  memoria”, ogni 24 aprile, recando un fiore perché non venga mai scordato il Metz Yeghèrn, il “Grande Male”, che causò lo sterminio di un milione e mezzo di uomini, colpevoli soltanto di essere armeni. E luoghi terribili come quello al confine fra Azerbaigian e Nagorno Karabagh (piccolo stato di etnia armena), dove, nei pressi di Sumgait, sorge un muro ricoperto da targhe automobilistiche azere: atroce monito delle sanguinose vendette fra i popoli armeno e azero nel corso della guerra, fra il 1989 e il 1993.

Ancor più, però, spesso Monzoni ci conduce attraverso luoghi qualsiasi, che parlano di una difficile quotidianità, simbolicamente sottolineata da condizioni atmosferiche perennemente difficili che sembrano avvolgere tutto in una pesante cappa di grigiore. Inequivocabili immagini di un Paese prima immiserito da settant’anni di occupazione sovietica  poi abbandonato allo sfacelo economico; un Paese nel quale, tuttavia, accanto alla mestizia non manca la forza morale, un coraggio che evidentemente trae forza dall’appartenenza ad una cultura, ma anche da un carattere indomito, che nulla ha potuto distogliere dalla speranza nel futuro.

Tutto questo emerge dalle immagini di Monzoni, che si muove attraverso queste realtà con percettibile partecipazione, cogliendo situazioni e dettagli pregnanti, lasciandoci di volta in volta incupire o emozionare insieme a lei.

Armenia, il primo genocidio del XX secolo

© Antonella Monzoni. Armenia, il primo genocidio del XX secolo

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“qualcosa di buono”: un widget e un concorso

Posted by Rosa Maria Puglisi on October 29, 2009

Oggi vi propongo due diverse occasioni per “fare qualcosa di buono” con poco sforzo. ;-)

La prima è un widget di questo blog: quel grosso banner/bottone con un’immagine, su cui ora appaiono dei pennelli su sfondo azzurro e una sorta di contatore. Lo trovate nella barra laterale destra sotto la scritta SocialVibe.

Cliccando su questo bottone darete il vostro contributo ad una campagna di beneficenza. Un contributo che sarà per voi assolutamente gratuito, poiché sarà lo sponsor, cui è legato il banner, a pagare per il “disturbo” che vi sarete presi con l’aver visualizzato (o aver interagito con) la pagina che vi si proporrà.

Il widget di SocialVibe è presente da diversi mesi sul blog, ma forse avrei dovuto segnalarlo prima, poiché pochissime persone l’hanno usato; forse perché non hanno capito di che si trattava?

Attualmente è legato ad una campagna per finanziare progetti d’arte per ragazzi ospedalizzati, ma lo sponsor (che è la stessa SocialVibe) propone in occasione dell’approssimarsi di Halloween un “giochino” per aiutare ulteriori iniziative benefiche, come – spero – scoprirete.

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osf50L’altra occasione, di cui parlavo è appunto (vedi titolo) un concorso – che mi è stato segnalato – ideato da OSF (Opera San Francesco per i Poveri) di Milano per celebrare i suoi 50 anni di attività nel campo dell’assistenza e dell’accoglienza di chi è difficoltà; ma pure per coinvolgere  la gente e contagiarla di questo spirito accogliente e generoso.

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Questa è la presentazione del concorso:

Il concorso dal titolo RINASCERE UOMO – il superamento del disagio
vuole raccontare attraverso foto e video, la possibilità dell’uomo di rinascere dalle difficoltà e dai momenti bui, grazie all’aiuto degli altri.

Il concorso è diretto in particolare alle giovani generazioni alle quali OSF lancia un invito a cogliere, a cercare lo spirito dell’accoglienza e della generosità del cuore nell’intento di mostrare il volto più umano della nostra città.

Infatti grazie ai suoi volontari e ai suoi donatori, da 50 anni OSF lavora nel territorio milanese dove svolge attività di prima accoglienza in favore dei poveri e degli emarginati. Per loro costituisce un importante luogo di aiuto garantendo sostegno materiale e conforto spirituale.
Nell’ultimo anno a Milano OSF ha distribuito gratuitamente oltre 600.000 pasti (2000 al giorno), ha offerto 56.500 docce, 8.400 cambi d’abito ed effettuato oltre 33.000 visite presso il suo poliambulatorio.

OSF quindi rappresenta una realtà attraverso la quale l’uomo può
rinascere dall’emarginazione, dalla miseria e dalla solitudine.

Clicca qui per leggere il bando del concorso.

Altre informazioni le troverete sul sito: http://www.operasanfrancesco.it/50anni/

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A voi accogliere o meno questi stimoli (molto diversi fra loro, poiché provengono da modi e mentalità diverse, dove comune è l’intenzione di far qualcosa per aiutare il prossimo) con mente aperta, con la sola voglia di portare un piccolo contributo, con molta semplicità….

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“Too much or nothing”

Posted by Rosa Maria Puglisi on October 26, 2009

Segnalo un nuovo appuntamento con la fotografia contemporanea a Torino: una mostra nata dall’incontro e dalla fusione dell’opera fotografica di Edoardo Hahn e Francesco Nencini. L’inaugurazione è per domani, 27 ottobre.

logo_completo_medio1L’Osservatorio Gualino, in collaborazione con il Consorzio Villa Gualino, presenta la quinta mostra fotografica di un ciclo espositivo che, fino al dicembre 2010, porterà all’attenzione del pubblico torinese autori diversi negli esiti, ma tutti selezionati sulla base della loro progettualità rigorosa e indipendente dalle mode culturali.

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© Francesco Nencini - Edoardo Hahn

Sotto il titolo Too much or nothing viene per la prima volta presentata come organico lavoro a quattro mani quella felice convergenza progettuale nata tra Edoardo Hahn e Francesco Nencini nell’occasione della loro recente partecipazione alla rassegna sul lavoro contemporaneo organizzata dall’Associazione Pol!femo di Milano.

Pur lavorando senza conoscere il progetto l’uno dell’altro, Hahn e Nencini raggiungono una complementarietà così strabiliante da rendere quanto mai opportuno considerare come due facce della stessa medaglia i loro esiti individuali. Mentre Hahn sceglie il colore e un’osservazione prospettica impassibile degli interni di luoghi inspiegabilmente abbandonati da ogni persona e attività produttiva, Nencini trova in un bianco e nero voyeuristico, con echi hitchcockiani, la soluzione ideale per scrutare dall’esterno negli eccessi delle vite d’ufficio, immerse in orari impossibili e fatiche mentali altamente tossiche.

“Troppo o niente”, sembra purtroppo sempre più questo il paradigma di quel lavoro su cui si fonda la nostra Costituzione. Un gravissimo regresso civile e sociale del nostro tempo che i due autori contribuiscono validamente a rimarcare. (Fulvio Bortolozzo)

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Edoardo Hahn. Nato a Torino, vive e lavora a Milano come fotografo industriale e d’architettura. Sue fotografie sono pubblicate da importanti quotidiani e riviste. Attualmente collabora con l’agenzia Grazia Neri. La ricerca fotografica affronta il tema del rinnovamento della percezione attraverso una visione sospesa tra sogno e realtà. I lavori autoriali vengono presentati in varie gallerie e festival italiani ed internazionali.
Per ulteriori informazioni: www.edoardohahn.com

Francesco Nencini. Regista pubblicitario e fotografo di nascita fiorentina, vive e lavora a Milano. L’attività autoriale si concentra sulla condizione urbana contemporanea e sull’ambiente dello spettacolo, visto dal suo interno. Il libro fotografico “I Non Luoghi” (2005) ha vinto il primo premio assoluto a Orvieto Fotografia. I suoi lavori vengono presentati in vari festival internazionali, tra cui si ricordano Photo España e il Festival di Arles.

Per ulteriori informazioni: www.francesconencini.com
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Sede della mostra:
Villa Gualino (foyer Sala A)
Viale Settimio Severo 63, 10133 Torino

Inaugurazione:
martedì 27 ottobre 2009
dalle ore 18:00 alle ore 20:30
Orario di visita:
tutti i giorni, dalle ore 10:00 alle 20:00
(ingresso libero)

Informazioni:
tel. 011.660.3555 (Villa Gualino)
e-mail info@osservatoriogualino.net
www.osservatoriogualino.net

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A Ovada “Passaggi e Paesaggi”

Posted by Rosa Maria Puglisi on October 22, 2009

© Enrico Minasso - modica1608200825082008

© Enrico Minasso - modica1608200825082008

Dal 23 al 30 novembre lo Spazio sotto l’ombrello presso la Scalinata Sligge di Ovada ospita la mostra collettiva “Passaggi e Paesaggi”, che presenta gli scatti di cinque autori mettendo a confronto altrettanti  modi di intendere il Paesaggio.

Genere antico su cui da sempre si sono cimentati artisti, professionisti e amatori, il Paesaggio è ormai da tempo soggetto – come del resto tutta la fotografia  – a svariati tentativi di ridefinizione, sembrando ormai del tutto logoro il concetto di “veduta” che ad esso si soleva collegare, poiché richiama inevitabilmente alla mente l’idea abusata di “cartolina”, luogo di un’immaginario precostituito, come già Luigi Ghirri aveva sottolineato con una rilettura concettuale, che minava alla base ogni presupposto realistico proprio in questa forma di fotografia, che – fra le altre – si potrebbe supporre più fedelmente documentaria.

Vittore Fossati, Mario Tinelli, Andrea Repetto, Enrico Minasso e Carlo Cichero, le cui diverse formazioni in questa mostra si esprimono liberamente in quello che appare un proficuo dialogo, sembrano precisare in primo luogo uno slittamento del Paesaggio da una dimensione più segnatamente naturale verso quella umana e persino mentale.

© Carlo Cichero - ognuno è solo su questa terra

© Carlo Cichero - ognuno è solo su questa terra

Lo fanno in vari modi. Da quelli dove tale transito risulta quasi inavvertito, come in Tinelli, il quale volge il suo obiettivo ai segni del passaggio umano impressi nei campi; e come in Carlo Cichero, che mette in scena luoghi “da sogno” dove si aggirano – si direbbe un po’ spaesate – piccole figure non del tutto protagoniste di quegli spazi; a quelli più esibitamente antropizzati: le visioni urbane di Repetto, dove l’assenza dell’essere umano è ben più eloquente di una presenza, e gli sprazzi di luoghi più mentali (o forse “senti-mentali”) di Enrico Minasso, fatti di esperienze nelle quali il passaggio all’umano è già compiuto e sedimentato nella memoria. Più radicalmente in Fossati, la lettura del Paesaggio diviene meta-fotografica, attraverso il ritorno ad un apparente vedutismo di stampo classico, rivisitato – in maniera del tutto esibita – attraverso una  “ricomposizione ideale” della realtà.

Diversi gli approcci e diversi gli esiti, ciò che accomuna i lavori di questi autori, pare essere il senso di un transito, di un “passaggio” appunto, dal fisico al mentale, dalla realtà al concetto.

Si tratta di un primo interessante incontro con la fotografia contemporanea per lo Spazio sotto l’ombrello, che prossimamente ospiterà il progetto Centro Studi  sull’Immagine Contemporanea, diretto da Andrea Repetto: un progetto che prevede la costituzione di una collezione – e la divulgazione – di lavori di fotografi italiani, noti e meno noti, che non sempre riescono ad ottenere la meritata visibilità nei consueti circuiti.

Nell’ambito della mostra è, inoltre, prevista per venerdì 20 novembre alle ore 21 la presentazione del volume “Viaggio in un paesaggio terrestre” di Vittore Fossati e Giorgio Messori.

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© Mario Tinelli - osservazioni naturali

© Mario Tinelli - osservazioni naturali

© Andrea Repetto - mes3marghera

© Andrea Repetto - mes3marghera

© Vittore Fossati - Isola di Capri 2002

© Vittore Fossati - Isola di Capri 2002

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Claudia Romiti vince al LUCCAdigitalPHOTO Contest

Posted by Rosa Maria Puglisi on October 9, 2009

ldpfSono lieta di annunciarvi la vittoria da parte di Claudia Romiti del Premio Roberto Del Carlo al LUCCAdigitalPHOTO Contest 2009.

Di lei mi ero occupata presentando la sua raffinata ricerca per il magazine online FOTOlogie, all’interno della rubrica “Attraverso lo Specchio”.

Col suo nuovo lavoro ci mostra un ulteriore passo nel suo cammino e una instancabile necessità creativa di confrontarsi con aspetti diversi del linguaggio fotografico.

In attesa della mostra, che le verrà dedicata all’interno del LUCCAdigitalPHOTOfest, pubblico qui il presente comunicato stampa:

“Ri-Africa”:

il progetto fotografico di estrema attualità e sensibilità di Claudia Romiti vince il ROBERTO DEL CARLO-LUCCAdigitalPHOTO Contest 2009

© Claudia Romiti

© Claudia Romiti

E’ la fotografa Claudia Romiti la vincitrice dell’edizione 2009 del LUCCAdigitalPHOTO Contest.
A designarla, al termine di due giorni di esame dei lavori dei 60 finalisti selezionati tra i moltissimi progetti fotografici pervenuti quest’anno, è stata la giuria di esperti riunitasi per due giorni sulle colline lucchesi. A presiedere la giuria Laura Serani (curatrice, critico d’arte e attuale direttore artistico dei Rencontres de Bamako), affiancata da François Cheval (direttore del Museo Nicéphore Niépce, Chalon sur Saône), Emanuela Mirabelli (photo-editor di Marie Claire Italia), Luigi Pierro (titolare e responsabile marketing della ROBERTO DEL CARLO), Andrea Pilastro (responsabile ufficio stampa della ROBERTO DEL CARLO) e il direttore artistico del LUCCAdigitalPHOTOfest Enrico Stefanelli.

Il lavoro “Ri-Africa” tratta, in modo originale e intelligente, uno degli aspetti più visibili del fenomeno dell’immigrazione in Italia. Questione di grande attualità, ormai al centro del dibattito sociale e politico, ma spesso trattata in maniera drammatica o astratta, riducendo talvolta le persone a cifre e statistiche. Con semplicità, sensibilità ed eleganza, Claudia Romiti ci svela una realtà che sempre più spesso guardiamo senza percepire veramente, riuscendo a conferire un’identità ai soggetti fotografati che improvvisamente escono dall’anonimato e si riappropriano della propria dignità di persone.

Claudia Romiti, fotografa toscana con un solido curriculum alle spalle, è stata selezionata tra moltissimi candidati provenienti dall’Italia e dall’estero e sarà premiata il 28 novembre durante la serata degli Award 2009 che si terrà al Teatro del Giglio, insieme con i prestigiosi nomi della fotografia internazionale presenti a Lucca quest’anno, primo fra tutti il grande maestro giapponese Eikoh Hosoe, main guest di questa edizione del Festival.

La mostra “Ri-Africa” sarà prodotta dal Festival ed esposta nell’ex Manifattura Tabacchi, dal 14 novembre all’8 dicembre 2009.

Per tutti coloro che ambiscono a partecipare al concorso, l’appuntamento è con il ROBERTO DEL CARLO DIGITAL – LUCCA DIGITAL PHOTO CONTEST 2010, il regolamento sarà on-line a partire dal nuovo anno sul sito www.ldpf.it.

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Tra passione e professione: Fotoleggendo

Posted by Rosa Maria Puglisi on October 7, 2009

Locandina FL09_bassa

locandina di FotoLeggendo 2009

S’inaugura a Roma venerdì 9 alle ore 18.00 presso l’I.S.A, nello storico Istituto Antincendi di Via del Commercio 13, la quinta edizione di FotoLeggendo, l’ormai atteso appuntamento che ogni anno ad ottobre offre un nutrito programma di mostre, proiezioni, workshop e seminari sulla fotografia.

Prodotta e organizzata da Officine Fotografiche con il contributo dell’Assessorato alla Cultura dell’XI Municipio del Comune di Roma, il patrocinio dell’Assessorato allo Spettacolo, Sport e Cultura della Regione Lazio e della Provincia di Roma, la sponsorizzazione tecnica dell’Istituto Superiore Antincendi e  la collaborazione della FIAF, la manifestazione fa parte del Circuito nazionale “Portfolio Italia – Gran Premio Epson – Premio Kiwanis” ed è un’occasione imperdibile per quanti intendano sottoporre i propri lavori fotografici al vaglio di esperti qualificati: photoeditor, critici, giornalisti, docenti del DAC della FIAF, fotografi professionisti (alle letture di portfolio è dedicata la giornata di sabato 10; con iscrizione in segreteria a partire dalle 8.30);  ma pure una rassegna d’immagini davvero stimolante per coloro che desiderano addentrarsi nel variegato panorama fotografico, offerta dalle 19 mostre che saranno visitabili negli stessi locali dell’I.S.A fino al 24 di ottobre. Accanto ad autori di livello internazionale come Franco Pinna, Tano D’Amico e Marco Vacca, espongono autori meno noti, i cui lavori sono tutti da scoprire, quali Mashid Mohadjerin, Mario Spada, Andrea Attardi, Olivio Argenti, Sara Munari, Anna Di Prospero, Marco Barbon, Chiara Goia, Fabio Rizzo, Renata Romagnoli, Alessandro Cola e Paolo Miserini.

Uno spazio importante è, come di consueto, riservato agli esordienti, Andrea Campesi (Premio FotoLeggendo 2008) e Norma Rossetti (Premio FIAF/EPSON “Portfolio Italia 2008”). Altre tre mostre saranno dedicate a Christian Lutz, Sandro di Camillo, finalisti del neonato Premio Tabò e al vincitore del “prix échange” Boutographie – FotoLeggendo, Olivier Fermariello.
Un reportage sulle attività della Casa Circondariale del carcere di Rebibbia, realizzato da Massimo Bottarelli su commissione di Officine Fotografiche, sarà inoltre esposto nella sezione dedicata al reportage sociale.

Fra le giornate di sabato e domenica si svolgeranno diversi incontri con autori, critici e addetti del settore fotografico, mentre dal 15 al 31 ottobre si darà un più ampio spazio all’apprendimento, grazie ai workshop di fotografia e photoediting, che si svolgeranno presso Officine Fotografiche, in via Casale de Merode 17/a.

Molti altri eventi si susseguiranno nell’arco della manifestazione, per i dettagli della quale vi rimando al programma sul sito www.fotoleggendo.it.

Mi sembrano interessanti, da segnalare, fra gli altri, la performance fotografica CafeXperiment di Valentina Cinelli, lo spettacolo teatrale ispirato a Italo Calvino curato da Controchiave, l’installazione fotografica Un Muro di fotografie contro i Muri nel mondo. E ancora  l’iniziativa Immagini in compagnia, percorso di visita guidato attraverso le opere degli autori di FotoLeggendo, che intende “dare l’opportunità a tutti gli interessati di approfondire le dinamiche artistiche, tecniche e le vicissitudini personali che si celano dietro gli scatti dei fotografi protagonisti”.

Ce n’è, insomma, per tutti i gusti.

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Nuovi inquisitori

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 30, 2009

nuoviPer MassenzioArte s’inaugura domani in via del Commercio 12, a Roma, una interessante mostra fatta d’immagini, installazioni e perfomance, che resterà aperta fino all’11 ottobre.

Eccone il comunicato stampa:

Inserita nella 5a Giornata del Contemporaneo, manifestazione nazionale patrocinata dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, “i nuovi inquisitori” è una mostra di immagini, installazioni, performance prodotta da Abusidarte per la MassenzioArte.

Gli artisti: Maurizio Chelucci, Susan Kammerer, Carlo Gianferro, GianDomenico Marini, attivi nella produzione di eventi e performance legate al gruppo Abusidarte, si confrontano e con i rispettivi linguaggi danno una loro lettura di quello che oggi può identificarsi come la nuova inquisizione.

Interventi:

… Inquisire: indagine condotta con l’uso di pesanti pressioni psicologiche ……………… eppure le logiche inquisitorie non si esauriscono. Maurizio Chelucci presenta per questo progetto un’istallazione nella quale ci troviamo di fronte a dei volti femminili che rappresentano uno spaccato familiare: madre e figlie che, coerentemente con i tempi, ribaltano le sudditanze storiche chiedendo conto, indagando.”….. Il fruitore è passivo, inerte, oggetto, la personalità si annulla necessariamente; incapace di fare fronte a questo mutamento dove la figura paterna scompare per lasciare il posto ad una nuova cultura che nel corso degli ultimi decenni ha messo in crisi i ruoli, spesso ribaltandoli.

Per Carlo Gianferro l’inquisizione all’interno dei luoghi di lavoro ha assunto un nuovo termine: “mobbing”, pratica usata nei confronti dei dipendenti che provoca a volte una catastrofe emotiva, la “stanza del capo” è il luogo del potere che l’impiegato cerca di evitare come un moderno Fantozzi….

Inquisire, di per se, non è un’attività negativa: uno scienziato inquisisce ed anche un artista lo fa. Però, istintivamente, si pensa a quell’accezione negativa legata al fatto che l’inquisire è stato spesso usato intenzionalmente per screditare e condannare “a prescindere” la vittima predestinata. In Killer Paparazzi, Giandomenico Marini ha voluto mettere in luce questo aspetto. Spesso la stampa, la cattiva stampa, opera questo processo. Ma cosa succede se si inventa di sana pianta una storia e si adduce una foto come documentazione della realtà dei fatti? Se il tutto è ironico e grottesco come in Killer Paparazzi … non succede nulla. Ma se fosse solo un po’ più realistico?

Facendo una ricerca sul tema della mostra, ci racconta Susan Kammerer, sono stata colpita dalla vita e delle opere di Giordano Bruno. Sono rimasta affascinata dal suo vigoroso appello alla ragione e alla logica come base per determinare la verità. Mi ha impressionato la rivolta dell’uomo contro un pensiero esistente ed il desiderio di andare oltre. La ricerca della verità consiste nel guardare fuori dai confini, avere l’abilità di domandare, interpretare e capire la vita in tutte le sue forme. L’universo è infinito, ma è solo la libertà di pensiero che ci permette di riconoscerlo come tale. Shadows of Ideas è una serie di otto fotografie che simboleggia il numero di anni che Giordano Bruno è rimasto imprigionato e torturato per le sue idee. Un uomo può essere rinchiuso in uno spazio limitato, ma ricercherà sempre l’infinito. Catturando la luce, la macchina fotografica rivela una verità, ma mostra anche una realtà non chiara, indefinita o quasi nascosta. Qual è il vero soggetto di ogni fotografia? Qual è la verità completa? Come in tutte le cose, solo con osservazione, approfondimento e studio le verità possono finalmente rivelarsi. Le fotografie sono ombre delle idee e ombre della verità.

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“Banche d’Arte” (una segnalazione)

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 29, 2009

Segnalo un’importante manifestazione per gli amanti dell’arte e dei “tesori nascosti” :-)

INVITO A PALAZZO
ARTE E STORIA NELLE BANCHE

VIII EDIZIONE

sabato 3 ottobre 2009
ore 10.00 – 19.00

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana

Con i Patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e
del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Sabato 3 ottobre dalle 10,00 alle 19,00 ingresso gratuito e visite guidate in 93
palazzi di 52 banche in tutta Italia.
È l’ottava edizione della giornata nazionale d’apertura al pubblico dei palazzi
storici delle banche.

I palazzi storici delle banche italiane, solitamente chiusi al pubblico perché
luogo di lavoro, saranno aperti gratuitamente su tutto il territorio nazionale. È
Invito a Palazzo, la giornata nazionale d’apertura al pubblico dei palazzi storici
delle banche, giunta alla sua ottava edizione. In 93 palazzi di 52 banche in 47
città cittadini, appassionati e turisti potranno ammirare uno straordinario scorcio
di patrimonio architettonico, artistico e paesaggistico, oltre che arredi, opere
d’arte di ogni epoca, giardini, cantine, archivi e biblioteche, che le banche
italiane conservano e tutelano. L’appuntamento è per sabato 3 ottobre 2009,
dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con visite guidate in italiano e in inglese.

L’INVITO DI QUEST’ANNO
93 palazzi di 52 banche in 47 città (con due novità: Abbiategrasso e Modena)
partecipano a quest’edizione della manifestazione promossa dall’Abi. Lombardia
ed Emilia Romagna le regioni con il maggior numero di palazzi da visitare
(rispettivamente 19 e 16), mentre Roma si conferma la città con più dimore
storiche aperte al pubblico di cittadini e appassionati (11). Tra le novità di
quest’anno 21 sedi “in mostra” per la prima volta.

Nelle precedenti edizioni, Invito a Palazzo ha già attirato oltre 600 mila visitatori
e anche quest’anno la manifestazione offre al pubblico la possibilità di ammirare
un’ampia scelta di capolavori nascosti, le espressioni più variegate di oltre mille
anni di civiltà, fino alla più recente creatività: palazzi storici e ville, collezioni
d’arte e giardini, antichi simboli di storia urbana e innovative opere
architettoniche del Novecento. I 93 palazzi aperti al pubblico rappresentano
infatti un’antologia ricca e completa di stili, tendenze e gusti artistici ed
architettonici italiani di ogni epoca. Dalla possente architettura rinascimentale,
alle forme del barocco, alle eleganti dimore settecentesche immerse in parchi
secolari, alle atmosfere neoclassiche, fino ai palazzi che più di recente le
banche stesse hanno commissionato ai più affermati architetti contemporanei.

Oltre ad ambienti di grande suggestione, che in molti casi conservano ancora
arredi originali e oggetti d’epoca, i visitatori potranno accedere anche a mostre
appositamente allestite per l’occasione, dedicate al collezionismo d’arte, a
nuove acquisizioni o alla storia delle singole banche o a momenti significativi di
vita culturale e civile. Una corsia preferenziale nelle viste sarà dedicata alle
scuole.

L’IMPEGNO DELLE BANCHE PER L’ARTE E LA CULTURA
Anno dopo anno, Invito a Palazzo si conferma il fiore all’occhiello dell’attenzione
e della sensibilità del settore bancario per la bellezza, l’arte e la cultura.
“Un’attenzione – ha detto il Presidente dell’Abi, Corrado Faissola – che affonda le
propria radici nella tradizione del mecenatismo bancario e che ancora oggi rivive
nell’impegno delle banche per recuperare e tutelare il grande patrimonio artistico
italiano”. Con questo obiettivo, ogni anno il settore investe uomini e risorse per
oltre 350 milioni di euro, sia per proteggere e valorizzare collezioni, palazzi e
arredi, sia per sostenere interventi e iniziative culturali promosse da Istituzioni
ed enti pubblici. “Giunta alla sua ottava edizione – ha concluso Faissola – la
manifestazione mantiene vivo lo spirito con cui è nata nel 2002: creare una
nuova e diversa occasione di incontro con cittadini, clienti e dipendenti,
restituendo al Palazzo la sua dignità sociale e culturale, oltre che la funzione di
spazio civile e democratico che ha sempre ricoperto nella storia del nostro
Paese”.

NOTIZIE UTILI
Invito a Palazzo 2009 si terrà sabato 3 ottobre. I palazzi saranno aperti al
pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con visite guidate in
italiano e inglese. L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa
sarà disponibile dal mese di settembre sul sito http://palazzi.abi.it. Si potranno
ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando da settembre dalle ore
10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400 oppure inviando una e-mail all’indirizzo
invitoapalazzo@abi.it. Dépliant con l’elenco completo dei palazzi saranno
disponibili presso le filiali delle banche aderenti.

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La nuda luce di Alessandra Vinotto

Posted by Rosa Maria Puglisi on September 23, 2009

© Alessandra Vinotto

© Alessandra Vinotto - da "Naked Light"

In collaborazione con Vision Quest Contemporary Photography si inaugura oggi, mercoledì 23 alle 19.30, presso la Fortezza Firmafede di Sarzana (SP) una installazione fotografica di Alessandra Vinotto, dal titolo “Naked Light”, costituita da 15 pannelli in plexiglass 50×70.

Da anni fotografa di teatro, ritrattista e reporter di viaggi, Vinotto si è avvicinata recentemente al mondo del videoclip e della videoarte, lavorando come Art director col regista Francesco Rotunno.

Il suo lavoro di ricerca personale è stato ed è, però, sin dagli esordi in fotografia legato ad una intensa indagine sul linguaggio corporeo, attraverso il ritratto e anche l’autoritratto, poiché – come afferma – “nulla meglio del corpo è in grado di rappresentare appieno l’umanità….e l’umanità non è solo spirito!”.

In “Naked Light” esplora, sotto luci estremamente intense, corpi femminili che emergono da una fitta oscurità per palesare le loro verità, legate a una femminilità carica di sensualità ma priva del tutto di ammiccamenti, che emerge dalle forme e dai semplici gesti, liberati dall’impaccio delle vesti, come – idealmente – da quello d’ogni abito mentale.

E’ dunque un disvelamento della mente; ma nulla rivela della realtà delle modelle ritratte, tutto di quella dello spettatore che su queste immagini ha modo di proiettarsi, poiché i contrasti forti del bianco e nero riducono la realtà ad una traccia e lo invitano a colmare i vuoti percettivi col proprio pensiero, le forme accennate e dematerializzate lo invitano a ritornare su “pensieri dimenticati, sensazioni accantonate e mai ammesse, desideri inconfessabili….”

© Alessandra Vinotto - da "Naked Light"

© Alessandra Vinotto - da "Naked Light"

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