una nuova protesta purtroppo

Propagandato come un semplice accordo per proteggere la proprietà intellettuale (vedi: http://ec.europa.eu/trade/creating-opportunities/trade-topics/intellectual-property/anti-counterfeiting/)  l’ACTA (Anti-counterfeiting Trade Agreement) ha in sé diversi aspetti che lo renderebbero un nuovo potenziale tentativo da parte di pochi potenti di accaparrarsi privilegi privando i più di cose essenziali, quali la libertà di parola e di condivisione, la possibilità di curarsi, la possibilità da parte degli agricoltori di avere accesso libero ai semi per le loro coltivazioni…

Alla pagina qui linkata (http://www.edri.org/edrigram/number10.1/whats-wrong-with-ACTA) trovate collegamenti che spiegano quali siano i vari aspetti oscuri di un simile accordo. Accordo che prossimamente verrà ratificato anche dal Parlamento Europeo.

Possiamo dire no, se lo crediamo opportuno; ci sono petizioni come questa: http://www.avaaz.org/en/eu_save_the_internet_spread/?fYjLaab&pv=267

o come quella proposta dal video qui di seguito:


Lo Specchio Incerto Protests the Protect IP Act

A quanto pare si tenta di attaccare la libertà di parola su internet persino laddove normalmente immaginiamo sia garantita al di sopra d’ogni cosa: negli Stati Uniti.

Aderisco volentieri a questa manifestazione di protesta (vedi il messaggio  sotto!) col black out di questo blog per oggi e l’apposizione del nastro di protesta fino a giorno 24. Abbia pazienza chi oggi non potrà consultarlo, nella speranza di poter consultare in futuro ogni blog nel mondo, qualsiasi idea abbia chi vi scrive.

http://fightforthefuture.org/pipa

http://fightforthefuture.org/pipa/artists

“Many websites are blacked out today to protest proposed U.S. legislation that threatens internet freedom: the Stop Internet Piracy Act (SOPA) and the Protect IP Act (PIPA). From personal blogs to giants like WordPress and Wikipedia, sites all over the web — including this one — are asking you to help stop this dangerous legislation from being passed. Please watch the video below to learn how this legislation will affect internet freedom, then scroll down to take action.”


due mostre da (ri)vedere sotto Natale

Per chi non avesse avuto modo di visitarle e, naturalmente, per chi avesse voglia di rivederne le immagini, segnalo la prossima apertura di due mostre – riproposte rispettivamente a Roma e a Milano – delle quali avevo già parlato qui tempo fa.

Sono due esposizioni molto diverse fra loro, da una parte una personale che presenta – attraverso un sapiente uso del bianco e nero – un reportage che parla di migrazione e integrazione, dall’altra una collettiva che offre le più svariate interpretazioni concettuali e visive di un “luogo” quotidiano di solito inosservato. Sia pure in maniera differente, entrambe le mostre sono interessanti e ricche di spunti.

Si tratta di “Roma sunu Senegal” di Roberto Cavallini, la cui inaugurazione è prevista per il 13 dicembre alle ore 18, presso la Biblioteca Guglielmo Marconi – Via Gerolamo Cardano 135, Roma; e di ”Living in Lift”, mostra itinerante giunta alla sua tappa milanese, in apertura il 15 dicembre alle 18.30 presso l’ex Chiesa di San Carpoforo, sede del Dipartimento di Arti Visive e del CRAB, via Formentini 1, in  zona Brera.

Linkati ai titoli delle mostre troverete gli articoli che avevo loro dedicato a suo tempo.


ABContemporary

E’ in corso a Roma un’iniziativa (che sarà poi riproposta in altre città) per promuovere l’arte attraverso alcuni suoi interessanti temi, diretta al più vasto pubblico con percorsi aperti alle famiglie e ai ragazzi.

All’interno di essa si parla anche, com’è naturale, di Fotografia e, a tal proposito, vi segnalo il corso tenuto da Daniele De Luigi, critico e curatore, che ha vinto nel 2008 la prima edizione del premio per giovani curatori e critici d’arte “A cura di..”.

Qui di seguito potete leggere il comunicato stampa ed avere indicazioni circa il modo d’informarsi e partecipare…

Arriva a Roma ABContemporary, un percorso formativo di seminari e workshop sull’arte contemporanea e sulle Continua a leggere


Donne d’arte

Fino a un recente passato, solo sporadicamente, e in tono minore, si parla di artiste all’interno di quell’olimpo d’uomini illustri e geni che la storia dell’arte – quella riconosciuta e dominante – ci ha tramandato. Solo a partire dal Novecento, infatti, i territori dell’arte cominciano a schiudersi alle donne, le quali tentano di affrancarsi faticosamente dal marchio di dilettantismo, spesso apposto al loro lavoro da una critica anch’essa, prima del femminismo, appannaggio del genere maschile.

A porre rimedio a tale stato di cose facendo luce su “l’altra metà dell’arte”, sono intervenute studiose, che Continua a leggere


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